di Daniela Belliti*
PISTOIA – Secondo l’aggiornamento dei dati del Piano del traffico (pubblicato a settembre 2021), al netto dell’anno 2020 con il Lockdown, le rilevazioni confermano i problemi di sicurezza stradale e di accesso alla città.
Il tasso di incidentalità a Pistoia è superiore alla media nazionale e regionale, e si concentra per il 30% in 10 strade e rotonde e per il 50% in 30 strade.
La messa in sicurezza è una priorità.
Come fare?
Per la mobilità interna alla città, promuovere le Zone 30: esse permettono di far convivere pedoni, ciclisti e auto. Grazie a interventi di riqualificazione stradale, le Zone 30 possono essere pensate sui Corsi (Amendola, Fedi, Gramsci), su Viale Adua e Via Fermi.
Sui nodi a più alto rischio, prevedere limiti a 40km/h nei pressi di centri abitati (oltre alla SP 5 Montalese, anche sulla Strada Statale Fiorentina).
Aumentare le postazioni di rilevazione della velocità (SP 5 Montalese, SP 17 Pistoia Femminamorta)
Rafforzare i controlli, in sinergia tra Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Polizia Stradale (per questo, occorre investire di più sul personale dedicato).
Riqualificare la segnaletica con adeguata illuminazione anche a terra sugli attraversamenti pedonali.
Alleggerire alcuni nodi di accesso alla città, per esempio: invertire il senso unico di Via Frosini per creare una doppia circolazione ad anello (Via Zamenhof-Viale Pacinotti e Via delle Mura Urbane-Viale Frosini), e liberare Corso Fedi, Via Fonda di San Vitale e Via della Costituzione.
Tutelare i residenti e garantire una più facile accessibilità, con la creazione di Ztl in quartieri posti in accesso/uscita dal centro, quali l’area a est di Via Pacini e l’area residenziale limitrofa a Via Dalmazia. Così le aree Ztl passeranno dagli attuali 274.029 mq., a 421.345 mq.
*Il sole per tutt* per Francesco Branchetti Sindaco










