mercoledì, Settembre 9, 2026

Mobilità pistoiese: le zone 30 e la Ztl

di Daniela Belliti*

PISTOIA – Secondo l’aggiornamento dei dati del Piano del traffico (pubblicato a settembre 2021), al netto dell’anno 2020 con il Lockdown, le rilevazioni confermano i problemi di sicurezza stradale e di accesso alla città.

Il tasso di incidentalità a Pistoia è superiore alla media nazionale e regionale, e si concentra per il 30% in 10 strade e rotonde e per il 50% in 30 strade.

La messa in sicurezza è una priorità.

Come fare?

Per la mobilità interna alla città, promuovere le Zone 30: esse permettono di far convivere pedoni, ciclisti e auto. Grazie a interventi di riqualificazione stradale, le Zone 30 possono essere pensate sui Corsi (Amendola, Fedi, Gramsci), su Viale Adua e Via Fermi.

Sui nodi a più alto rischio, prevedere limiti a 40km/h nei pressi di centri abitati (oltre alla SP 5 Montalese, anche sulla Strada Statale Fiorentina).

Aumentare le postazioni di rilevazione della velocità (SP 5 Montalese, SP 17 Pistoia Femminamorta)

Rafforzare i controlli, in sinergia tra Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Polizia Stradale (per questo, occorre investire di più sul personale dedicato).

Riqualificare la segnaletica con adeguata illuminazione anche a terra sugli attraversamenti pedonali.

Alleggerire alcuni nodi di accesso alla città, per esempio: invertire il senso unico di Via Frosini per creare una doppia circolazione ad anello (Via Zamenhof-Viale Pacinotti e Via delle Mura Urbane-Viale Frosini), e liberare Corso Fedi, Via Fonda di San Vitale e Via della Costituzione.

Tutelare i residenti e garantire una più facile accessibilità, con la creazione di Ztl in quartieri posti in accesso/uscita dal centro, quali l’area a est di Via Pacini e l’area residenziale limitrofa a Via Dalmazia. Così le aree Ztl passeranno dagli attuali 274.029 mq., a 421.345 mq.

*Il sole per tutt* per Francesco Branchetti Sindaco

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