PISTOIA – Parlando di mobilità sostenibile uno dei punti da prendere subito in considerazione sono le piste ciclabili. Queste incentivano le persone ad utilizzare la bici e ad accantonare momentaneamente la macchina per spostarsi vicino, dintorno la città.

Attualmente Pistoia è attraversata da 14 chilometri di piste ciclabili, le arterie principali sono quelle che costeggiano viale Arcadia e quella lungo le mura di viale Matteotti che necessiterebbe di manutenzione.
Le altre sono piste sparse per qualche centinaia di metri qua e là. Come quelle tra l’Ospedale San Jacopo e l’Hitachi, a San’Agostino, e tra il centro storico e lo stadio Melani. Lunghe solo pochi metri e non integrate fra di loro.
Sembrerebbe che Pistoia non sia mai riuscita a partorire un quadro generale e ampio di piste ciclabili funzionali ma non è così. Esiste nei cassetti degli uffici comunali della mobilità un piano di mobilità sostenibile (il Pums), che prospetta 50 chilometri nuovi di piste ciclabili. Questo piano è stato scritto dalla giunta Bertinelli nel 2015 ed è stato aggiornato da quella di Tomasi nel 2017. Al momento rimane solo su carta in attesa di essere approvato.
Il piano prevede nuove piste ciclabili, pensate per essere veramente funzionali alle abitudini di spostamento dei pistoiesi. Dovrebbero essere costruite o disegnate lungo viale Adua, lungo il torrente Ombrone, dal San Jacopo a Pistoia Nord, dalla stazione a Bonelle; prevede inoltre di concludere la pista esistente a Sant’Agostino collegandola con Piazza d’Armi, collegata a sua volta con la stazione ferroviaria. Nelle ipotesi c’è anche una lunga ciclabile anche che unisca viale Arcadia con Pontenuovo. E una da Candeglia fino a Prato. Questa, nell’ambito di un progetto più ampio, finanziato con i soldi del Pnrr della “Ciclovia del Sole” (Verona – Reggio Calabria) che sui territori pistoiesi realizzerà un collegamento ciclabile fra le Valli delle Buri e Candeglia.

Infine fra le ipotesi c’è la chiusura dell’anello di viale Arcadia e viale Matteotti, attraverso viale Petrocchi e corso Gramsci.
La situazione del Pums al momento è in divenire. L’amministrazione Tomasi promette entro la fine del mandato di approvarlo, come è scritto nel suo programma elettorale di insediamento a Giugno 2022. Intanto qualche pista ciclabile del Pums verrà realizzata con i soldi del Pnrr, nel progetto di riqualificazione del quartiere di San Lorenzo. Infatti l’Amministrazione interverrà costruendo una ciclabile lungo via Zamenhof, Largo Treviso e via Atto Vannucci e poi collegherà la stazione ferroviaria con un’altra ciclabile che passerà da via XX Settembre, via delle Mura fino a Piazza d’Armi.







