mercoledì, Settembre 9, 2026

Monsummano, i vincitori dell’edizione “E’ di moda il mio futuro”

MONSUMMANO – L’8a edizione di “E’ di moda il mio futuro” fa il bis del record di partecipazione, uguagliando le 1.200 presenze del 2022-2023.

I ragazzi, studenti delle scuole medie inferiori e superiori, hanno preso parte alle attività proposte dal progetto della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord.

“E’ di moda il mio futuro” è nato nel 2017 con lo scopo di valorizzare presso i giovani le opportunità professionali offerte dal tessile-abbigliamento e dal calzaturiero. Molto variegato il programma, che va dalle visite aziendali agli incontri per l’orientamento scolastico, a seminari, webinar, laboratori al Museo del tessuto e in aula. Divertenti e apprezzati i concorsi, che fanno emergere la creatività e la voglia di comunicare dei ragazzi, piccoli e grandi.

Anche questa 8a edizione di “E’ di moda il mio futuro” è stata patrocinata da Comune di PratoProvincia di PratoComune di Monsummano Terme e Provincia di Pistoia ed è stata effettuata in collaborazione con il PTP Moda-Formazione Moda Toscana, la rete guidata dall’Istituto tecnico Buzzi di Prato che riunisce alcune fra le più importanti realtà formative del territorio nelle discipline del settore moda.

Le premiazioni a Monsummano Terme
Appuntamento ormai stabile, e bella festa quella che ha chiuso il concorso dedicato alla progettazione di una calzatura presso il teatro Montand di Monsummano Terme dove si sono ritrovati amministratori, imprenditori, studenti e insegnanti; presenti l’assessore Comune di Monsummano Terme Monica Marraccini, che ha portato il saluto dell’amministrazione e, in rappresentanza di Confindustria Toscana Nord, il coordinatore del gruppo Cuoio e calzature della sezione Sistema moda Rodolfo Checcucci, il delegato all’education dell’associazione Davide Trane e il componente la Commissione di valutazione Fabrizio Cappellini.

Erano stati 127 i ragazzi e le ragazze di scuole superiori di tre diverse province (per Pistoia il liceo artistico Petrocchi, per Prato il liceo artistico Brunelleschi, per Firenze l’istituto di istruzione superiore Cellini-Tornabuoni e l’ISISTL Russell-Newton) che avevano preso parte al concorso e al webinar formativo, che da quest’anno era condizione necessaria per poter presentare il proprio modello.

I numeri finali sono stati importanti, e ne sono infatti scaturiti 68 progetti (i ragazzi potevano presentare anche lavori di gruppo), di cui 20 ammessi in finale dalla giuria composta da due imprenditori (Eleonora Antonini e Fabrizio Cappellini) e dall’assessore Monica Marraccini, in rappresentanza del Comune di Monsummano.

Il tema su cui i candidati si sono dovuti misurare è stato da un lato meno vincolante rispetto a quello delle passate edizioni (“progettate una scarpa di qualsiasi tipo, purché rossa”). E’ stato invece sfidante invitare i ragazzi a riflettere sul valore simbolico di quella scarpa, alla luce di fatti di cronaca cui troppo spesso si trovano ad assistere, quello della violenza di genere esercitata con diverse modalità e livelli di gravità; fino al più grave esito. I finalisti erano presenti con i loro insegnanti alla cerimonia conclusiva del concorso.  
La graduatoria finale ha premiato come prima classificata Lije Doci della classe 5a A del liceo artistico Petrocchi di Pistoia, assente alla cerimonia, e la cui targa ricordo e il diploma di partecipazione sono stati ritirati dalla compagna Emine Vogli  (mentre alla loro scuola è andato l’assegno premio); secondo posto al gruppo delle ragazze della 5a M dell’istituto Cellini-Tornabuoni di Firenze Matilde BerniVittoria GiulianiGiada Mazza e Melissa Rosi, che hanno ricevuto la targa ricordo e l’attestato di partecipazione; targa ricordo e attestato di partecipazione anche a Lisanna Jin Hui Min, della classe 4a H del liceo artistico Brunelleschi di Prato, classificatasi terza.

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