MONTAGNA PISTOIESE – La situazione è complessa e di difficile soluzione, visto che la Asl è venuta a conoscenza della scelta della pediatra attualmente in servizio di lasciare la Montagna, solo dopo aver pubblicato il bando per le zone carenti. Il primo bando dunque non ha ricevuto alcuna candidatura e lo stesso esito si profila per il secondo, in scadenza.
Da oggi ci saranno incontri con i rappresentanti sindacali dei pediatri per poi pubblicare un avviso per una Attività Territoriale Programmata, al fine di garantire la presenza di uno o due ambulatori pediatrici nella Montagna Pistoiese, con un compenso doppio rispetto al 2021 e pari a 60 euro l’ora.
Sono questi i risultati più importanti emersi dall’incontro che si è tenuto a Pistoia , richiesto dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, su sollecitazione di alcuni genitori della Montagna Pistoiese, con la Direttrice della Società della Salute Silvia Mantero e la rappresentante della Rete Sanitaria Territoriale dei Pediatri di Famiglia Martina Donzellini.
“Come hanno dichiarato a voce e poi scritto su vari social, i genitori che hanno partecipato all’incontro non sono soddisfatti di quanto prospettato, visto che ritengono la soluzione parziale e temporanea, ma che non può sostituire i servizi del pediatra di libera scelta- commenta Alessandro Capecchi-. E’ evidente che tutto questo deriva dalla ormai cronica carenza di medici a cui è difficile dare risposta.
Ovvio che la rigidità del sistema (normativo e finanziario) non aiuta, ma solleciteremo ancora la Asl a ricercare una soluzione stabile..
Ringrazio comunque per la disponibilità dimostrata la Direttrice della SdS e la responsabile della rete pediatrica, che come in altre zone della Toscana devono affrontare con le norme attuali e risorse limitate un evidente problema degli organici dei medici, visto che questi disagi si stanno moltiplicando un po’ ovunque.
Alla luce di quanto è stato detto, quindi, permane il rischio che nella zona della Montagna Pistoiese ci siano centinaia di famiglie senza adeguata assistenza pediatrica per i loro bambini. Da parte mia continuerò a seguire gli sviluppi di una vicenda molto preoccupante, che richiede una riflessione seria sul sistema sanitario toscano e l’adozione di misure eccezionali” conclude Alessandro Capecchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.


