mercoledì, Settembre 9, 2026

Montale, al via la prima edizione del “paese della fiaba”

MONTALE – Giovedì 7 e venerdì 8 aprile alla Villa Castello Smilea di Montale un convegno, mostre, narrazioni e molto altro all’insegna della fiaba che ha visto la partecipazione di oltre 200 ragazzi delle scuole di Montale, dal nido alle superiori.

Un programma molto ricco per raccontare in modi diversi la Fiaba con l’intenzione di piantare un seme per il futuro dei ragazzi e delle nuove generazioni.

L’evento è stato presentato in una conferenza stampa alla biblioteca della Villa Castello Smilea in cui erano presenti: Tiziano Pierucci assessore alla cultura del Comune di Montale, Giulia Mazzotti responsabile della biblioteca, Laura Santanni insegnante della scuola media di Montale e Flavia Conti del gruppo cultura di Montale nonché titolare della casa editrice Anthology Digital Publishing di Montemurlo.

Un momento della conferenza stampa di presentazione del festival “Montale il paese della fiaba”

Il progetto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Montale nel 2020, dice l’Assessore, poi per i problemi legati alla pandemia da Covid 19, l’organizzazione è stata rimandata fino ad oggi. L’intenzione è quella di connotare il paese di Montale come “il paese della fiaba”, grazie al lavoro, alla figura ed all’opera di Gherardo Nerucci. Partendo quindi dalla sua opera e dai suoi lavori, sviluppare degli approfondimenti e dei collegamenti sul tema della fiaba.

Questo è un tema letterario cui siamo tutti molto appassionati, il primo cui ci accostiamo fin da piccoli. Le fiabe sono le prime cose che ci vengono raccontate, con cui instauriamo un rapporto affettivo.

L’evento si svilupperà su due giornate, prosegue l’Assessore, la prima con interventi di accademici e studiosi che hanno curato il tema della fiaba da diversi punti di vista, anche musicali. Un convegno destinato principalmente agli insegnanti come momento di formazione e aggiornamento ma aperto anche a simpatizzanti, studiosi o studenti. Sarà possibile scoprire le novità della fiaba sia accademiche che didattiche.

Il giorno successivo ci saranno le performance delle scuole, istituti del territorio e da fuori provincia, ognuno presenterà un lavoro inerente al tema della fiaba interpretandolo liberamente. Ci saranno quindi recitazione, teatro anche in lingue straniere come il francese l’inglese o il tedesco, mostre di pittura, piccoli concerti. I ragazzi hanno accolto entusiasticamente questa opportunità preparandosi al meglio.

L’idea è quella di organizzare questo evento anche negli anni a venire per far diventare Montale il paese della fiaba. Conclude ringraziando gli sponsor che hanno sostenuto la realizzazione dell’evento donando prodotti: Fattoria Casa al Bosco, Enoteca Lavuri, Ditta Fanti, Targetti, Anthology Digital Publishing.

“Abbiamo creato un gruppo cultura che lavora da tempo – interviene la Professoressa Santanni – Personalmente, non solo mi sono laureata proprio su Gherardo Nerucci, un personaggio non molto conosciuto ma di rilievo nel panorama della cultura italiana, in primis come raccoglitore di fiabe ma anche come patriota, come uomo impegnato nella vita civile del nostro paese.

La raccolta di novelle del Nerucci è infatti legata alla più conosciuta raccolta del Decameron. Conosceva molto bene il popolo di Montale e ne ha studiato la lingua, nella sua villa ha po istituito una scuola per alfabetizzare gli adulti. Durante le due giornate ci sarà anche una mostra con lavori dei ragazzi che illustra il rapporto esistente fra le novelle e il mondo dell’agricoltura, quello del mezzadro e di tante donne e uomini che lavoravano la terra”.

In collaborazione con l’Auser verrà allestita una sala dove sarà possibile osservare l’abbigliamento del popolo dll’800, vestiti realizzati grazie all’osservazione dei disegni che Nerucci aveva fatto. Ricordiamo infatti che si dilettava in fare schizzi e disegni dei personaggi di Montale. Un personaggio quindi poliedrico che merita essere rivisitato.

E’ la volta quindi di Giulia Mazzotti, responsabile della biblioteca che descrive come ha partecipato alla realizzazione dell’evento, “come la fiaba entra in biblioteca”. Parla del fondo francese che la biblioteca possiede grazie alla donazione fatta qualche anno fa dall’Istituto Francese di Firenze, attualmente è costituito da 148 volumi e proprio in occasione del convegno l’Istituto francese donerà altri volumi. Per chiederne il prestito, la ricerca è possibile tramite il catalogo della biblioteca. Nel 2021 la biblioteca ha ricollocato tutta la sezione “ragazzi” con dei pittogrammi con l’obiettivo di rendere più autonomi gli utenti soprattutto  quelli più piccoli rendendo già semplice la ricerca e la fruizione dei documenti. I pittogrammi infatti servono per orientarsi nelle fasce d’età o i generi dei libri.

Al termine della giornata sarà possibile fare una visita guidata dove sarà possibile vedere il fondo francese e la sezione della fiaba.  Infine la biblioteca ha realizzato la grafica dell’evento, locandine, depliant ecc. E’ stato inserito un link nella sezione della biblioteca del sito web del Comune di Montale con il quale accedere  al sito dell’Istituto Francese di Firenze ed in particolare al catalogo della grande biblioteca di francesistica della Toscana di cui la biblioteca di Montale farà parte insieme ad altre importanti realtà come il Gabinetto Viesseux, la San Giorgio e la Lazzerini di Prato.

Ha concluso la conferenza stampa Flavia Conti rappresentante del Gruppo Cultura di Montale: “Abbiamo accolto fin da subito con interesse questa iniziativa e abbracciato l’ambizione dell’Assessore di dare vita a un evento che possa diventare continuativo e che vada incontro all’interesse della Comunità con qualità”.

Il segnale che il Comune vuole dare chiamando importanti studiosi interdisciplinari è quello di affrontare il tema della fiaba a tutto tondo. Si passa dal Nerucci alla fiaba nella musica post unitaria, alla fiaba nelle arti comunicative, come i radiodrammi ad esempio che hanno formato la cultura delle nostre generazioni. Si parlerà di un’esperienza vissuta in una culla delle fiabe che è l’Iran. Approfondire l’argomento, conoscerne i nuovi aspetti e dare alla comunità uno strumento che possa rimanere nel tempo lasciando delle relazioni ed atti scritti.

Parteciperà anche l’Associazione “Donne di Carta” che, al mattino e al pomeriggio, si impegnerà nel raccontare delle storie ai ragazzi. Si sa che si legge sempre meno e quindi valorizzare l’ascolto è molto importante.

Per iscriversi all’edizione di Montale paese della fiaba è possibile inviare una email a protocolloòcomune.montale.pt.it, per visionare il ricco programma www.comune.montale.pt.it.

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