mercoledì, Settembre 9, 2026

Montanari alla Lazzerini: “parlare di merito nella scuola, è una truffa”

di Andrea Mori

PRATO – Tomaso Montanari, storico dell’arte e saggista italiano, alla biblioteca Lazzerini per parlare di don Lorenzo Milani e del suo modello educativo attraverso la lettura di alcuni scritti del sacerdote. Oltre alle letture però, com’era prevedibile, il professore ha inserito più volte proprie riflessioni sull’attualità. 

Tomaso Montanari

“Una delle frasi più famose e profetiche di don Milani – ha ricordato – è ‘salvarsi da soli è avarizia, salvarsi insieme è politica’, difficile trovare qualcuno oggi che ne dia una simile definizione di politica”.

Il pianeta è sull’orlo della catastrofe nucleare, ha proseguito Montanari, è percorso da pezzi di guerre che rischiano di unirsi e formare un terzo conflitto mondiale. Alla base di tutto, sostiene Montanari, c’è sempre la contrapposizione “noi-loro”. In occidente, anche in Italia nel discorso pubblico soprattutto dei grandi giornali, dei commentatori più autorizzati, “è molto evidente che una vita occidentale, una vita israeliana vale molto di più di una vita palestinese. C’è un io collettivo ma egoistico dell’occidente che non riesce a diventare un ‘noi’.”

Ed è proprio qui, nota lo storico dell’arte, che si contrappone la lezione di don Milani, la cui scuola aveva l’obiettivo di favorire il pieno sviluppo della persona umana, formando cittadini sovrani, andando di fatto a realizzare l’articolo 3 della Costituzione. Dalla scuola non doveva uscire una classe dirigente ma una massa cosciente. 

Montanari spiega che “considerare la scuola un luogo dove si formano gli strumenti del successo, del sorpasso, del dominio sull’altro significa tradire la Costituzione”. Parlare di merito (il riferimento è alla nuova dicitura data dal Governo al Ministero dell’Istruzione e ‘del Merito’ ndr.), dice il professore, “è una truffa”, perché viene meno il compito della scuola.  

“Chiunque abbia letto anche solo due righe scritte da don Milani – spiega il professore -, sa che cosa quest’ultimo avrebbe detto riguardo un Ministro del Merito”. 

Montanari toglie poi ogni dubbio circa l’ipotesi di un sua candidatura al posto di Nardella: “non è vero che sono candidato a Sindaco di Firenze. Peraltro su questa ipotesi si è creato un dibattito legato alla mia persona e non ad un progetto”. Come a dire: dibattito più per fare spettacolo che altro. 

Immaginando poi cosa farebbe un don Milani se vivesse ai giorni nostri, dice il professore: “forse andrebbe nei centri migranti”.

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