MONTECATINI – Una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale di Montecatini ha intercettato in autostrada un autotreno immatricolato in Italia e condotto da un cittadino italiano che stava effettuando un trasporto di merci. Malgrado un’apparente normalità, ai poliziotti qualcosa non tornava, perché i dati relativi ai tempi di guida e di riposo, estrapolati dal cronotachigrafo digitale in dotazione al veicolo, mostravano delle incongruenze.

I controlli sono stati approfonditi e concentrati sul differenziale del cambio del veicolo. Facendo uso della specifica strumentazione “Leda”, in dotazione alla Polizia Stradale, gli agenti hanno accertato la manomissione del cablaggio che rileva il movimento del veicolo così da fare registrare al sistema, tempi di guida e di riposo non veritieri, tali da eludere la vigente normativa dei dispositivi di sicurezza.
I poliziotti hanno scoperto un interruttore, nascosto nel doppiofondo di un cassetto porta oggetti della plancia del veicolo, che, attivato, riusciva ad alterare la registrazione dei tempi di guida e di riposo.
L’accensione permetteva infatti al conducente, mentre era alla guida, di interrompere il segnale di movimento del veicolo, ed inviare al cronotachigrafo “falsi” dati attinenti ai giri dell’albero motore facendo figurare il tir fermo e non in circolazione.
L’intero dispositivo è stato sequestrato e il conducente multato per 1.732 euro, con la decurtazione di 10 punti-patente e il ritiro immediato della stessa ai fini della sospensione da 15 giorni a 3 mesi.
L’alterazione dei tachigrafi digitali consente agli autisti di poter condurre i veicoli per un numero di ore superiore a quelle consentite dalla legge, riducendo, di contro, i tempi di riposo, indispensabili per il recupero psico-fisico necessario per poter guidare in sicurezza.






