mercoledì, Settembre 9, 2026

Montecatini Città della Musica: il bilancio della seconda edizione

MONTECATINI – Con un sold out che si è praticamente registrato per ognuno degli appuntamenti (andati in scena al teatro Verdi, al caffè storico delle Terme Tettuccio e in sala consiliare del municipio), si è conclusa la seconda edizione del festival operistico “Montecatini Terme Città della musica”.

La rassegna ha celebrato Ruggero Leoncavallo, compositore morto a Montecatini Terme il 9 agosto 1919. Tra gli spettacoli proposti segnaliamo ovviamente l’esecuzione al Teatro Verdi della prima e dell’ultima opera composte da Leoncavallo: la celebre Pagliacci e la rara Edipo re (questa peraltro in parte composta proprio a Montecatini).

Montecatini Città della Musica

La prima è stata eseguita in forma semiscenica con una mise en espace a cura di Lorenzo Lenzi (giovane regista locale, che vive a Pieve a Nievole) con costumi della Arte Scenica Reggio Emilia, mentre Edipo Re è stata eseguita in forma di concerto. In totale quasi 200 persone impegnate sul palco, compresi tre cori cori, l’orchestra di 59 elementi, due direttori che si sono avvicendati sul podio e due cast di alta qualità, che hanno entusiasmato un pubblico che si è ritrovato nel teatro cittadino per partecipare a questo importante evento culturale dedicato al compositore nativo di Napoli che con la città termale visse un legame profondo.

Furono i relativi problemi economici di cui cominciò a soffrire negli anni ’10 dello scorso secolo che portarono Leoncavallo a prendere casa a Montecatini, che già frequentava da tempo per curarsi il diabete e l’obesità con le acque termali. La sua giornata-tipo da montecatinese prevedeva visite mattutine negli stabilimenti termali, nel primo pomeriggio andava a giocare a tressette al Grand Hotel “La Pace”, più tardi si spostava alla Torretta per conversare e la sera frequentava gli spettacoli al Kursaal. Lui stesso partecipava agli spettacoli come pianista, direttore e perfino come cantante-attore.

«È stata una bellissima serata – dice il presidente dell’associazione ‘Amici della musica Montecatini Terme’, Antonio Mariotti – con un teatro completamente gremito ad ammirare l’esibizione di un cast di alto livello, dove è impossibile stabilire chi ha primeggiato. I miei più sentiti complimenti e ringraziamenti vanno pertanto all’amministrazione comunale, alla Fondazione Caript e a Fabrizio Moschini, direttore artistico del festival, che con acume e coraggio ha varato una interessante serie di eventi. Quando in teatro si fanno le cose con amore, passione e competenza, i risultati qualitativi ci sono.

Lo confermano gli esiti artistici e il grande successo della produzione del dittico leoncavalliano composto dal capolavoro Pagliacci e dall’opus ultimum Edipo Re, andato in scena al Verdi con un’energia positiva che raramente si vede anche nelle più blasonate istituzioni culturali. Una splendida serata, ricca di applausi e di vivo entusiasmo da parte del pubblico.

L’iniziativa dell’Omaggio a Ruggero Leoncavallo, che ha visto in sala un gran numero di critici giunti da tutta Italia, è stata anche una preziosa occasione per tornare a riflettere su un compositore che a oggi fatica ancora nell’ottenere un giusto riconoscimento: popolare, ma purtroppo bollato spesso come autore di serie B o creatore di un unico successo (“Pagliacci”) nell’intera carriera».

«Non resta che augurare che Montecatini possa continuare su questo cammino virtuoso con una terza edizione da programmare per il 2026 – conclude Mariotti – perché c’è un grande bisogno di ricostruire la tradizione dell’opera lirica a Montecatini, anche con il coraggio delle proposte inedite e rare, difficile da trovare persino nei cartelloni degli altri teatri della Toscana dalla lunga tradizione. Il festival, in definitiva, è stato un grande successo per la nostra città: viva Montecatini e viva Leoncavallo!».

«Dopo il successo dell’omaggio a Puccini del 2024 con il concerto “Turandot e i suoi finali” era difficile riuscire a ripetersi – dichiara il direttore artistico Fabrizio Moschini – a maggior ragione decidendo di dedicare l’edizione del 2025 a un compositore meno popolare come Leoncavallo, ma posso dire con soddisfazione che il lungo lavoro svolto a fianco di Antonio Mariotti ha dato vita a un evento di grande portata, molto caratterizzato e di cui credo si parlerà ancora a lungo in città e non solo. Ringrazio il sindaco e l’assessore alla cultura e vicesindaco Beatrice Chelli per avermi rinnovato la fiducia quest’anno, lasciandomi la più ampia autonomia riguardo le scelte artistiche. Abbiamo avuto recensioni, peraltro tutte positive, in quantità tale che di rado si leggono persino per gli spettacoli delle grandi fondazioni liriche, segno che l’idea di rappresentare in un’unica sera la prima e l’ultima opera di Leoncavallo è stata apprezzata. Organizzare spettacoli operistici senza usufruire di un teatro comunale e avendo una struttura pur preziosa come il Verdi, che oltre a essere accogliente ha anche un’enorme capienza (la seconda della Toscana, dopo la Sala Grande del Teatro del Maggio) e quindi difficile da riempire, costituisce ogni anno una sfida, ma anche uno stimolo creativo. Ovviamente sono a disposizione dell’amministrazione e della città per proseguire questo percorso. È presto per parlare della prossima edizione, anche se – nell’ottica di un festival che ogni anno vuol celebrare i grandi compositori che hanno legato il proprio nome a Montecatini, il nome naturale a questo punto sarebbe quello di Giuseppe Verdi, come già si ipotizzò dodici mesi fa dopo l’omaggio a Puccini. Sto anche lavorando per provare a replicare la produzione dello scorso 11 dicembre in altri teatri toscani e far girare il nome di Montecatini Terme sulla stampa nazionale associandolo alla musica e alla cultura».

L’evento “Montecatini Terme Città della musica” è stato promosso e finanziato dal Comune di Montecatini Terme, la cui organizzazione è stata affidata all’associazione “Amici della musica Montecatini Terme” presieduta da Antonio Mariotti, con il sostegno della Fondazione Caript e il patrocinio della Regione Toscana.

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