di Fabrizio Geri*
PISTOIA – Non solo il degrado generale, l’insicurezza assoluta e preoccupante, condita con l’incapacità di immaginare il ruolo della Montecatini del futuro: nella città termale anche le normali procedure dei più banali servizi al cittadino fanno acqua.

Mercoledi 3 aprile mi sono recato nella città termale per lavoro a bordo della mia auto Hybrid Plug-In. Abituato nella mia e in tante altre città a beneficiare dell’esenzione del pagamento sosta, lascio la macchina parcheggiata e mi reco all’appuntamento. Al mio ritorno trovo l’amara sorpresa: il verbale della multa.
È vero che la legge nazionale lascia ai comuni la libertà di decidere se far pagare la sosta alle Bev (Battery electric vehicle) e alle auto ibride plug-in, ma una realtà ambiziosa dovrebbe innanzitutto incentivare la mobilità sostenibile e la qualità dell’aria, promuovendo la sosta gratuita.
In secondo luogo, manca una segnaletica chiara nelle strade che indichi ai proprietari di auto green l’impossibilità di sostare gratuitamente, come invece avviene in altri comuni italiani.
In aggiunta, il pagamento della multa online risulta possibile solo dopo alcuni giorni (a me ne sono serviti ben 6), segno evidente che tra Comune e società Montecatini Parcheggi si può e si deve migliorare lo scambio di dati e la relativa tempistica.
Sostanzialmente questa amministrazione del leghista Baroncini riesce a palesare inadeguatezza e disservizi anche in settori dove la digitalizzazione e la struttura dell’ente dovrebbero garantire standard minimi di efficienza
*Segretario provinciale Europaverde Pistoia









