di Ilaria Lumini
MONTECATINI – L’amministrazione, guidata dal Sindaco Claudio Del Rosso, ha deciso di ripristinare la figura del dirigente (due nuovi dirigenti per sei uffici) al Comune di Montecatini.
Una decisione che porta una forte preoccupazione tra sindacati (Cgil, Uil e Cisl) e tra i circa 146 dipendenti comunali.
Questa mattina la conferenza stampa nella sede Uil in via dell’Annona dove i rappresentanti sindacali (Riccardo Cappellini della Funzione pubblica Cgil, Andrea Bini della Cisl Funzione Pubblica e Nicola Livi della Uil Funzione Pubblica) hanno analizzato e inquadrato problema.

“La questione si inquadra all’interno di un contesto dove la nuova amministrazione di Montecatini ha ritenuto di ripristinare la funzione dirigenziale all’interno della macrostruttura, ovvero la catena di responsabilità dell’Ente – sottolinea Cappellini – Siamo intervenuti prendendo atto di questa volontà, legittima dell’istituzione della dirigenza, proponendo all’amministrazione alcune osservazioni di merito e di metodo”.

Osservazioni queste che riguardano: la tempistica “E’ stato fatto tutto in modo molto rapido, in 39 giorni, e questa rapidità ha portato a una situazione attuale in cui la vecchia struttura dell’ente è stata azzerata non rinnovando gli incarichi di posizionamento organizzativa, ovvero quelle quattordici figure che sostituiscono i dirigenti quando manca la dirigenza che ancora non è stata istituita”.
Nel merito i sindacati hanno proprosto alcuni correttivi: “Passare da una struttura che comprendeva quattordici settori, come quella precedente, a una struttura attuale che ne comprende sei (più due che sono avvocatura e polizia municipale) – continua Cappellini – è una questione organizzativa: che tipo di servizi vogliamo strutturare, chi risponde a chi e chi coordina chi”.
Domande che, spiegano i sindacati, sono state poste più volte all’amministrazione comunale montecatinese senza però trovare una risposta. Fin dal mese di ottobre 2024 infatti, nel corso di un incontro con l’Amministrazione, i sindacati hanno chiesto di essere informati circa l’eventuale attuazione di una riorganizzazione che, già al momento,
destava preoccupazione tra i dipendenti.
“Preoccupazione e richieste reiterate in successive comunicazioni e sfociate, dopo
aver ricevuto preciso mandato dai dipendenti riuniti in assemblea dei dipendenti, nella proclamazione dello Stato di Agitazione e convocazione in Prefettura a seguito della quale sono state trasmesse le bozze degli atti organizzativi con i quali l’Amministrazione propone il nuovo assetto dell’Ente” continuano i sindacalisti.
Che chiedono “attenzione dei confronti dei dipendenti che sono persone, donne e uomini, chiamati a svolgere un compito spesso complicato e che viene svolto con grande professionalità e attenzione”.
Queste criticità sono state fatte presenti al tavolo di confronto con l’Amministrazione e, “pur prendendo atto che alcune osservazioni sono state accolte, di fatto le scelte intraprese hanno impedito che ci fossero i presupposti per esprimere un parere positivo sulla riorganizzazione presentata – continuano i sindacalisti – E’ stato anche fatto presente all’Amministrazione che l’azzeramento di tutte le posizioni organizzative operata dall’Amministrazione a partire dal 1° gennaio 2025 crea, in questa fase di assenza della dirigenza e della nomina di nuovi Funzionari di Elevata Qualificazione, ulteriori significativi disagi al personale che opera negli uffici, con inevitabili ripercussioni anche sull’azione amministrativa”.
I sindacati hanno ripresentato le proprie richieste attraverso un documento trasmesso all’Amministrazione Comunale il 10 gennaio. La nuova macchina organizzativa del Comune dovrebbe prendere vita dopo l’approvazione del bilancio provvisorio il prossimo febbraio.






