MONTECATINI TERME – Ilaria Bonuccelli presenta a Montecatini Terme la sua ultima pubblicazione ‘Violenzissima’. Ospite numero 111 della quinta edizione della rassegna Acqua in bocca ( ma non troppo ) venerdì 20 maggio alle 16 nel salone Portoghesi dello stabilimento Tettuccio sarà intervistata dalla collega Simona Peselli. Al termine sarà a disposizione del pubblico per rispondere a quesiti e curiosità.
Un bambino viene assassinato dal padre separato dalla mamma: un colpo d pistola e 37 coltellate sferrate durante un incontro protetto nei locali della Asl. Una donna riceve minacce di morte dall’ex marito malgrado sia in carcere . Lettere che superano censura e divieti della magistratura . Si definisce un femminicidio che cammina. Un’altra donna è stata assassinata , perché la sua voce è stata ignorata. Ha presentato undici denunce in sei mesi contro l’ex compagno. Lo Stato che non è stato in grado di difenderla le ha suggerito : gli faccia rompere le ossa da suo fratello.
Due anni dopo l’uscita del primo libro Per ammazzarti meglio la giornalista e scrittrice Ilaria Bonuccelli approfondisce il tema della complicità delle istituzioni nella violenza di genere. Affronta il tema della formazione inadeguata attraverso casi concreti che partono dalle nostre città e arrivano fino in Europa scontrandosi con l’ostilità di Stato. Con la sua sordità alle richieste di aiuto.
Nel nuovo libro oltre agli atti, i documenti, le sentenze in primo piano c’è la violenza che viene raccontata dalle donne che l’hanno subita. Non dai maltrattanti, ma da chi ha negato loro ascolto prima e giustizia poi.
La copertina è firmata da Giulia Maglionico, artista ironica e dissacrante che si muove tra il linguaggio pop e street. Monna Lisa è uno dei soggetti che Maglionico utilizza per raccontare la violenza di genere attraverso l’arte.
Ilaria Bonuccelli, caposervizio del Tirreno è una giornalista di inchiesta. Nel 2012 la sua campagna giornalistica fa approvare la legge che vieta la vendita di alcol ai minori in Italia. Negli ultimi anni si sta occupando del contrasto alla violenza di genere. In collaborazione con giuriste e docenti dell’università di Pisa e della scuola superiore Sant’Anna di Pisa ottiene nuove norme per l’utilizzo dei braccialetti elettronici anti stalker e per gli indennizzi alle vittime di reati internazionali violenti come lo stupro. Attualmente è impegnata nella campagna per la revisione della legge sullo stupro: senza assenso non c’è consenso.










