giovedì, Settembre 24, 2026

Montecatini verso un nuovo laboratorio della salute termale

MONTECATINI – La professoressa Annamaria Colao, vice presidente del Consiglio superiore di sanità, offre il proprio supporto scientifico alla città. Medici e Comune lavoreranno insieme a una Carta per la salute e il patrimonio termale.
Dalla grande tradizione medico-termale di Montecatini può nascere un nuovo percorso di ricerca, prevenzione e salute fondato sull’integrazione tra acque, ambiente e patrimonio. È questa la prospettiva emersa dal tavolo “Medicina, salute e patrimonio termale”, svoltosi nelle scorse settimane nella sala consiliare del Comune nell’ambito del percorso per la costituzione del Comitato di Pilotaggio della componente UNESCO di Montecatini Terme.

I protagonisti dell’incontro a Montecatini

L’incontro, presieduto e introdotto dall’assessore alla Cultura e al Sito UNESCO Beatrice Chelli, ha riunito medici e professionisti sanitari intorno a una domanda centrale: come può una città nata per la cura tornare oggi a produrre conoscenza scientifica e nuove forme di prevenzione? Dopo gli incontri con le associazioni culturali e le categorie economiche, quello dedicato ai medici è il primo tavolo chiamato a contribuire contemporaneamente a due organismi previsti nell’ambito del comitato di pilotaggio: il Forum della città patrimoniale e degli stakeholder, aperto alla partecipazione della comunità, e il Tavolo tecnico-scientifico, composto da professionalità selezionate sulla base delle competenze necessarie.
«Montecatini non è semplicemente una città che possiede delle terme, ma una città nata e cresciuta intorno a un’idea di salute e di cura – ha dichiarato la vicesindaca Jessica Zucconi – La sua forma urbana, gli stabilimenti, il parco e i luoghi della socialità sono il risultato dell’incontro tra medicina, scienza, architettura e paesaggio. Questa eredità non deve essere soltanto ricordata, ma deve tornare a generare conoscenza, prevenzione e nuove opportunità».

La professoressa Annamaria Colao

Il momento centrale dell’incontro è stato l’intervento, in collegamento online, della professoressa Annamaria Colao, Ordinario di Endocrinologia e malattie del metabolismo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e Chairholder della Cattedra UNESCO “Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile”.
La professoressa Colao ha indicato nella prospettiva One Health – che mette in relazione salute umana, ambiente, prevenzione e sostenibilità – una possibile chiave per ripensare il futuro della città termale. Ha inoltre manifestato la propria disponibilità a offrire supporto scientifico a Montecatini Terme, anche per valutare l’attivazione di specifici centri o percorsi di ricerca dedicati al rapporto tra salute, acque e patrimonio termale.
Al tavolo ha partecipato anche Paola David, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Pistoia, che si è impegnata a individuare all’interno dell’Ordine le professionalità dotate delle competenze specialistiche e scientifiche più adeguate a contribuire al futuro Tavolo tecnico-scientifico.
L’impostazione scientifica e partecipativa del percorso è stata presentata dalla Site Manager della componente UNESCO di Montecatini Terme, Annateresa Rondinella, referente della Cattedra UNESCO dell’Università di Pisa. Rondinella ha ricostruito il rapporto storico tra medicina, acque e sviluppo urbano, evidenziando la necessità di distinguere il valore culturale delle pratiche termali dalle indicazioni terapeutiche attuali e di fondare ogni nuova progettualità su ricerca, dati verificabili e collaborazione con università e società scientifiche.
La site manager ha inoltre proposto l’avvio di una “Carta di Montecatini Terme per la salute e il patrimonio termale”, da elaborare congiuntamente tra Comune, medici, Ordine professionale, università e istituzioni scientifiche. La proposta è stata accolta con particolare interesse proprio perché la Carta non sarà un documento predisposto unilateralmente, ma il risultato di un lavoro comune, chiamato a definire impegni concreti, responsabilità e risultati verificabili.
Nel percorso proposto si inserisce il contributo del dottor Antonio Galassi, già direttore sanitario delle terme e profondo conoscitore dell’evoluzione delle attività termali, che ha offerto la propria disponibilità a ricostruire, nel prossimo incontro, i passaggi che nel corso degli anni hanno contribuito a disegnare Montecatini come città della cura. Una memoria professionale che potrà diventare la base per comprendere ciò che deve essere recuperato, aggiornato e ripensato alla luce della medicina contemporanea.
Dal confronto sono emerse anche alcune prime direzioni operative: recuperare il patrimonio medico-scientifico delle Terme, promuovere nuovi studi sulle acque, rendere più accessibili le informazioni sanitarie e sviluppare i “Percorsi dell’acqua”, rivolti ai cittadini, ai pazienti, ai medici e alle persone più fragili.
Il tavolo tornerà a riunirsi per trasformare queste indicazioni in proposte scientificamente fondate. L’obiettivo è ambizioso ma coerente con la storia di Montecatini: fare del patrimonio termale non soltanto una memoria da conservare, ma una risorsa dalla quale far nascere ricerca, prevenzione e futuro.

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