MONTEMURLO – Il Caffè letterario, la rassegna di presentazioni editoriali promossa dal Comune nell’ambito della Montemurlo Estate, prosegue nel parco di Villa Giamari ( piazza Don Milani, 1- Montemurlo) martedì 12 luglio ore 21 “Samsung rising: la vera storia di un impero familiare protagonista della rivoluzione tecnologica” di Geoffrey Cain. Saranno presenti i giornalisti Piero Meucci e David Bruschi, caporedattore del quotidiano La Nazione che dialogheranno con Patrizia Scotto di Santolo e con l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero.
Samsung, colosso globale che ha conquistato il settore della tecnologia, numero uno mondiale nel mercato degli smartphone e dei memory chips, è un impero di famiglia nel quale lo scettro passa di padre in figlio. Un conglomerato talmente importante per l’economia della Corea del Sud al punto che questa viene a volte ironicamente definita “Repubblica di Samsung”.
Sul caso Samsung, i suoi punti di forza e le sue contraddizioni punta i riflettori il libro inchiesta di Geoffrey Cain, giornalista che ha lavorato per anni a Seul come corrispondente per alcune delle testate più importanti economiche e finanziarie. Un’azienda super diversificata guidata con uno stile manageriale basato su una gerarchia di stampo militare fortemente burocratizzata, con i vertici chiusi in una “Torre”, inaccessibili al limite dell’ossessione, che però riesce a veicolare creatività e innovazione e a lanciare talenti e intelligenze grazie alla suprema, venerata leadership del capo della famiglia Lee per il quale si è disposti anche a sacrificare carriere e libertà. Il libro racconta le due storie intrecciate, quella industriale e quella giudiziaria, mettendo in luce il conflitto culturale fra Oriente e Occidente, emerso soprattutto durante la guerra con Apple per la supremazia negli smartphone. Si svelano così i segreti di un successo che tutto lascia pensare che continuerà a lungo.
Geoffrey Cain è un corrispondente estero e autore americano pluripremiato che si è occupato di Asia e tecnologia per The Economist, The Wall Street Journal, Time, The New Republic e altre pubblicazioni.










