MONTEMURLO – Dopo la grande festa patronale della Cavalcata della Madonna di Valleverde, che si celebra a fine agosto, la ricorrenza di San Celestino Martire è sicuramente la festività più sentita a Bovino, la cittadina pugliese gemellata fin dal 2006 con Montemurlo.
I festeggiamenti per San Celestino si svolgono sabato 11 e domenica 12 ottobre e, come ogni anno, richiamano tante persone anche da Montemurlo. Sono in molti infatti ad avere origini bovinesi e la festa di San Celestino è sempre una bella occasione per fare visita a parenti ed amici.
«Siamo felici di condividere con la città di Bovino questi momenti di festa che rafforzano i legami di comunità, tradizione e cultura locale, rendendo l’evento un momento significativo per gli abitanti di Bovino e per i visitatori.- dice il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai- Anche quest’anno saranno tanti i montemurlesi che scenderanno in Puglia per rinnovare la tradizione della festa che contribuisce a rinnovare i legami d’amicizia tra le due nostre comunità»
Le celebrazioni iniziano già il pomeriggio di sabato 11 ottobre con l’arrivo della Fanfara dei Bersaglieri, che offre un momento di grande coinvolgimento e partecipazione della comunità. La sera è dedicata alla tradizionale sagra delle castagne, un evento che si svolge nel suggestivo quartiere di “Via Sotto le Mura”, dove si possono gustare delizie tipiche locali in un’atmosfera festosa e conviviale. La domenica mattina 12 ottobre è caratterizzata dai festeggiamenti religiosi, che iniziano con gli spari di mortaretti, segno di festa e gioia. Il momento culminante delle celebrazioni è la solenne processione, durante la quale viene portata in corteo la teca contenente le reliquie di San Celestino, insieme alla statua della Madonna delle Grazie. Questa manifestazione è un gesto di devozione che unisce la comunità attorno alla figura del santo. Un altro importante aspetto delle celebrazioni è la Fiera di San Celestino, un evento che offre esposizioni, mercatini e opportunità di socializzazione, arricchendo ulteriormente l’esperienza della festa.



