di Giacomo Martini
VENEZIA – Ritorna la Mostra del Cinema di Venezia con un programma molto ricco e articolato, che oltre al cinema tradizionale presenterà un’ampia rassegna dedicata alle serie, tanto per non rischiare di rimanere “fuori mercato“.
Si aprirà con Tim Burton, con un film fuori concorso, Beetlejuice e chiuderà con l’ultimo film di Pupi Avati, L’orto americano.
Ben 21 sono i film in concorso a Venezia,, cinque dei quali diretti da registi italiani: Campo di battaglia di Gianni Amelio, Vermiglio di Maura Delpero, Iddu di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, Queer di Luca Guadagnino (ormai di casa a Venezia ) e Diva Futura di Giulia Louise Steigerwalt.
Nel concorso internazionale vedremo le ultime opere di Pedro Almodovar, di Brady Corbet, Justin Kurzel, Pablo Larain, Pier Francesco Favino e Alba Rohrwacher, Todd Philips, Walter Sales , Emanuel Mouret e Wang Bing.
La Giuria del Leone d’Oro è presieduta da Isabelle Huppert.
Due i Leoni d’Oro alla carriera, saranno assegnati al regista Peter Weir e alla attrice Sigourney Weaver. Al francese Claude Lelouch andrà il premio Cartier Glory to the Filmaker 2024.
Grande attesa per il film italiano Iddu di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, con Toni Servillo ed Elio Germano. Il film è il terzo capitolo della Trilogia Siciliana di Grassadonia e Piazza.
“L’ispirazione nasce dai numerosi pizzini ritrovati nei tanti, troppi anni di latitanza, attraverso cui gestiva la vita in clandestinità ed i suoi affari, Matteo Massina Denaro – dice Piazza – Uno specchio che fa emergere un sistema di relazioni articolato che dalle alte sfere politiche andava fino ai recessi più infimi di una certa società”.









