di Simone Tofani
AGLIANA – Ieri venerdì 4 luglio ad Agliana un’ondata di umorismo graffiante e di luci colorate ha animato Carabattole Love Park, prima di tutto questo il compito di aprire la serata è toccato ai Manleva e ai Mondocane! che si sono alternati con energia sul palco, preparando il terreno per l’attesissimo spettacolo dei Gem Boy.

Poi finalmente il palco si fa buio e sul telo dietro di esso assistiamo al video animato che racconta la creazione dei Gem Boy, nati da un urlo del nostro creatore dopo essersi sdraiato sulle ortiche.
In scena la band con un intro elettronico tagliente, dà il via alla tappa Toscana del loro “TOUR-PILOQUIO” fatto sia di musica che di interazioni con il pubblico. I brani tratti da “Intelligenza superficiale” hanno subito mostrato il loro volto più sorprendente: melodie pop moderne si sono fuse a contaminazioni rock e synth vintage, trascinando il pubblico in un vortice di emozioni.

Non è mancato poi uno sguardo alle origini: appena sono risuonate le note di “Feccia Cartoon” e “Holly e Benji”, le voci della folla si sono unite in un coro di nostalgia. Che il tempo per successi più recenti come “Super Hit Estive”, “Balorda Logopedia” o “Volevo essere scuro”. Ogni esibizione si è trasformata in energia pura, mentre luci pulsanti e cori spontanei hanno trasformato il tutto in un rituale collettivo.
Non sono mancati aneddoti e “turpiloqui” tra un brano e l’altro, dove il pubblico ha risposto con grandi risate. Pubblico che ha assistito anche alla spiegazione da parte di CarlettoFX di come un brano Trap viene creato tra effetti e origine del malessere nativo dei testi di questo genere. Dando vita a un “involontario” eccellente brano che però non troveremo mai da nessuna parte.

Scorre la scaletta che porta il numeroso pubblico su e giù per la lunga carriera della band bolognese: racchiudere i numerosi brani in un solo concerto è praticamente impossibile, ma i Gem Boy riescono a accontentare un po’ tutti i fan delle varie generazioni.
Il gran finale ha raggiunto l’apice della nostalgia con un trittico da brividi: “Just My Imagination”, “Canzone del cazzo” e “Orgia Cartoon” che hanno scatenato ricordi ed emozioni in tutti i presenti.

Quando le ultime note si sono spente, il pubblico ha salutato i Gem Boy con un boato di applausi e richieste di bis. La tappa toscana conferma che la band sa rinnovare la propria identità, mescolando satire e nostalgie in un mix esplosivo.










