venerdì, Agosto 28, 2026

“Nella vigna del testo”, il libro di Ivan Illich presentato alla Feltrinelli da Renato De Filippis


PISTOIA – Domenica 30 agosto alle ore 10.30 alla Libreria Feltrinelli (via degli Orafi), Renato De Filippis , docente di Storia della filosofia medievale all’Università di Salerno, presenta il libro di Ivan Illich, “Nella vigna del testo. Per una etologia della lettura” (RaffaelloCortina, 1994). L’evento fa parte del ciclo di incontri “Educare/Rileggere” a cura della Fondazione Francis Bacon. Centro di storia e filosofia delle scienze e della cultura.

«Si può ormai vedere chiaramente che la lettura li­bresca è stata un fenomeno proprio di un’epoca e non un passo logicamente necessario nel cammino verso l’uso razionale dell’alfabeto – commenta Ivan Illich -; un modo fra i tanti di in­terazione con la pagina scritta; una vocazione partico­lare fra molte, coltivata da alcuni mentre altri seguiva­no altre mode. La coesistenza di modalità diverse di lettura non sarebbe un fatto nuovo. Per dimostrarlo, racconto qui la storia della lettura durante un lontano secolo di transizione. Come George Steiner anch’io sogno che al di fuori del sistema educativo, ormai orientato verso funzioni completamente diverse, ci possa essere una sorta di “case della lettura”, simili al­lo shul ebraico, alla medersa islamica o al monastero cristiano, dove i pochi che si scoprano la passione per una vita imperniata sulla lettura possano trovare l’opportuna guida, il silenzio, e la complicità di una com­pagnia disciplinata che occorrono per la lunga inizia­zione all’una o all’altra delle molteplici “spiritualità” o stili di celebrazione del libro. Perché possa fiorire un nuovo ascetismo della lettura, anzitutto dobbiamo ri­conoscere che la lettura libresca ‘classica’ di questi ul­timi quattrocentocinquant’anni non è che uno dei pa­recchi modi di usare le tecniche dell’alfabeto».

Nell’ambito delle iniziative per Pistoia Capitale Italiana del Libro, la Fondazione Francis Bacon propone riletture di testi che costituiscono dei veri e propri “classici” all’interno dell’annosa disputa sui problemi dell’educazione e sulla responsabilità e l’autorità di tutti i soggetti in essa coinvolti. In questo secondo appuntamento, si incontra uno dei libri più importanti scritti sulla storia del libro e sul significato vitale della dedizione alla lettura.

Ivan Illich

Ivan Illich, sociologo e filosofo gesuita, noto per le sue battaglie contro la scuola e la medicina tradizionali, propone un saggio di “etologia” storica sulla lettura e sulle condizioni tecniche che, molto prima di Gutenberg, hanno reso possibile la nascita del libro così come lo conosciamo oggi. Medievale per le fonti quanto attuale nei contenuti, questo studio di Illich rievoca una serie di passaggi fondamentali nella storia della tecnologia culturale occidentale. In particolare, percorrendo gli scritti di Ugo di San Vittore, teologo e mistico del XII secolo, mette in luce la svolta che allora avvenne nella storia del libro. Il Didascalicon di Ugo, il primo libro sull’“arte di leggere”, preannuncia il passaggio epocale dal manoscritto monastico, concepito per la recitazione ad alta voce, collettiva, al libro della cultura scolastica, strutturato in funzione dello studio silenzioso, individuale. Ma Nella vigna del testo è anche un commento al declino della cultura “libresca”: l’avvento delle tecnologie digitali ha irrevocabilmente scalzato il primato del libro e modificato il nostro modo di perseguire la conoscenza. Con Ugo di San Vittore come guida, Illich documenta le lezioni che i libri ci hanno insegnato prima che le pagine della storia si trasformassero in schermate di computer.

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