PISTOIA – La mostra appena inaugurata nelle Sale Affrescate nasce dall’impulso dell’Assessore alle Politiche Sociali Anna Maria Celesti a pochi giorni dalla celebrazione della ”Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che cade il prossimo 25 Novembre.
Sono oltre sessanta opere esposte con il titolo “Rossella, le altre e noi. L’arte figurativa come impegno”, un impegno che quadro dopo quadro ci porta ora nel mondo della sofferenza ora nella speranza di un futuro migliore lontano dalla brutalità, spesso sofferta solo per essere donna.

Volti di bambine, donne più o meno giovani che nei loro occhi e sui loro volti traspare lo sgomento di momenti, se non di vita, vissuti nella disperazione dell’incomprensione o della schiavitù di genere.
Ma non solo, nelle opere di Rossella troviamo anche l’espressione di chi non si arrende e vuole vivere in modo completo la sua esistenza. I fiori, le farfalle, i tanti animaletti che variamente simboleggiano la paura, la ribellione o la speranza, sono espressioni di un mondo in cerca di un “Altrove” dove non alberghi la violenza e la sopraffazione.
Ma sono soprattutto le radici che dal corpo si elevano a mostrare la loro esistenza e vigore che danno un afflato di non sottomissione e dolce ribellione nei confronti di un mondo che tenta la sopraffazione attraverso la violenza.
Come esemplifica il titolo si tratta di arte figurativa, di per se leggibile senza intermediazioni tuttavia ogni opera, pur nella sua chiara espressività, contiene e disvela passioni, tormenti, talvolta paura che ogni spettatore può leggere e interpretare sulla base della propria sensibilità ed esperienza di vita.
Così le figure, che rimandano a personaggi di Paesi differenti, assurgono a significato di donne e bambine che come ha scritto la presentatrice della mostra Anita Valentini “eroine solo per il fatto di voler far salva la propria identità e il proprio diritto di vivere, di studiare, di amare di essere”.
Prima dell’inaugurazione della mostra, in sala Maggiore il sindaco Alessandro Tomasi e l’Assessore Annamaria Celesti hanno salutato l’artista ringraziandola di avere risposto all’appello di scegliere la sua Pistoia per esporre le opere, quasi tutte esibite per la prima volta.
Saluti e ringraziamenti anche alle tante persone intervenute a testimonianza dell’affetto di tanti estimatori per la pittrice; la critica e storica dell’Arte Anita Valentini, oltre a tracciare il profilo artistico di Baldecchi, ha fatto un excursus sulle donne che nella storia sono assurte a ruoli di eroine o vittime mentre Chiara Stella Paci ha intrattenuto il pubblico con alcune letture terminando con il celeberrimo sonetto delle Opere Minori di Dante dedicato a Beatrice: “Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia”.
La mostra rimarrà aperta sino al 5 dicembre dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 18.









