PRATO – Coprodotto da Teatro Metastasio di Prato, Centro Teatrale Bresciano e TSV – Teatro Nazionale, da martedì 10 a domenica 15 marzo al Teatro Fabbricone debutta in prima nazionale NOI GLI EROI di Jean-Luc Lagarce, uno spettacolo di Piccola Compagnia della Magnolia, diretto da Giorgia Cerruti e da lei interpretato insieme a Francesco Pennacchia, Anna Gualdo, Luca Serra Busnengo, Letizia Russo, Fabrizio Costella (feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30).

Lagarce scrisse questo testo per dilettare gli attori della sua compagnia, in tournée con Il malato immaginario di Molière, attingendo molti personaggi e dialoghi ai Diari di Franz Kafka.
La storia racconta di una famiglia di attori girovaghi che abita l’Europa Centrale in tempo di guerra e che dopo la fine di uno spettacolo continua a recitare la propria vita tra solitudini, desideri, meschinità, utopie. Sono esseri smarriti, esiliati, spossati, al limite della sopravvivenza e consapevoli di questo, ma ancora capaci di proiettare pensiero e poesia nell’indifferenza generale.
Umorismo e malinconia si uniscono formalmente ad una scrittura che scarta la via diretta del realismo. Non l’ennesima pièce di “teatro nel teatro” ma un’opera universale e vitalissima sullo spettro della vecchiaia, della morte, della guerra che distrugge e ruota attorno a noi, non così lontano da noi.
“Dopo la sua prematura scomparsa, colpito dall’ AIDS, Jean -Luc Lagarce è oggi il secondo autore più rappresentato in Francia dopo Molière – afferma Giorgia Cerruti -. (…) è una significativa figura di teatrante, scrittore, capocomico, regista, organizzatore di Compagnia e spesso attore…proprio come Molière! E come Molière, Lagarce abita un corpo malato e recupera nell’esperienza del teatro il senso tragico dell’esistenza, dando voce a chi è ai margini: malati, esclusi, falliti, silenziosi, queer. Anti-eroi della vita, di cui NOI GLI EROI rappresenta la sintesi più tenera e inaspettata: Lagarce identifica nei teatranti i veri freaks del terzo millennio, i mostri, regalandoci un quadro intimista ed epico allo stesso tempo”.
Attorno allo spettacolo, sono previsti due appuntamenti: martedì 10 marzo ore 19.00 presso il foyer del Fabbricone, è previsto un approfondimento del ciclo Sorsi di Teatro a cura di Luisa Bosi; mercoledì 11 marzo sul palco dopo lo spettacolo ci sarà incontro del ciclo Punti focali a cura dei critici Alessandro Iachino e Giuseppe Di Lorenzo che insieme ai ragazzi che partecipano alla redazione di Nebulosa 2526 intervisteranno gli artisti.
Biglietti da 12 a 28 euro.









