“Leggiamo di una massa impressionante di denunce (ben 52) nei confronti degli studenti in lotta del Petrocchi e di reazioni che non esitiamo a definire “perbeniste”. E siccome a noi i “perbenisti” non garbano, lo diciamo subito: esprimiamo la nostra solidarietà agli studenti in lotta del Petrocchi!

Sia chiaro: siamo contro le violenze e condanniamo atti violenti da qualsiasi parte provengano ma è evidente il tentativo di isolare dalla città e dagli studenti delle altre scuole una lotta esemplare.
Si è pensato di isolarli perché giovani, perché senza esperienze, perché hanno semplicemente detto che “il re è nudo” osservando lo stato di degrado della loro scuola e di altri plessi scolastici.
Ma giustamente quei ragazzi non ci stanno. Non hanno avuto risposte serie e soprattutto una calendarizzazione degli interventi previsti. Si sono sentiti presi in giro prima ancora che inascoltati e hanno reagito rilanciando una lotta giusta. Facciamo presente inoltre che 52 ragazzi e ragazze denunciati per un tentativo di occupazione di un edificio che è “loro” e come tale lo sentono, vuol dire che è una lotta di massa, una lotta sentita dagli studenti, una lotta contro la selezione di classe e il ritorno a condizioni reazionarie della vita scolastica.
Noi siamo al fianco degli studenti del Petrocchi e auspichiamo l’allargamento del fronte di lotta a tutte le scuole pistoiesi”.
Segreteria provinciale di Rifontazione Comunista di Pistoia









