PRATO – Controlli a tappeto delle attività produttive del Gruppo di lavoro inter istituzionale per il contrasto allo sfruttamento lavorativo, coordinato dalla Prefettura e di cui fanno parte forze dell’ordine, I.T.L., ASL, INPS, Vigili del Fuoco, A.R.P.A.T., ALIA e Agenzia delle Dogane.
Nella prima azienda controllata, sono stati identificati 11 cittadini stranieri, di cui 9 presenti sul territorio nazionale senza titolo di soggiorno e pertanto irregolari. Nella circostanza, il titolare 56enne, di nazionalità cinese, è stato arrestato in quanto ritenuto responsabile del reati di impiego di manodopera clandestina alle proprie dipendenze. Nessun dipendente è risultato assunto con regolare contratto lavorativo.
L’arrestato, nel corso dell’udienza di convalida della misura precautelare, è stato condannato alla misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali per 12 mesi
Nel secondo intervento presso altra ditta, sempre a conduzione cinese, sono stati identificati 9 cittadini stranieri, di cui due irregolari sul territorio. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per impiego di manodopera clandestina. Nella circostanza, tre lavoratori sono risultati senza contratto di lavoro
Entrambe le attività sono state sospese e, nei loro confronti sono state contestate violazioni di natura amministrativa e penale, tra l’altro anche in materia di sicurezza antincendio sui luoghi di lavoro ed in materia urbanistica.
Gli operatori del gruppo ispettivo hanno proceduto in ordine alle specifiche competenze comminando, nel complesso, sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di quasi 50.000 euro.



