PISTOIA – La carica e l’adrenalina della musica, la passione per il pop, la voglia di vivere appieno ogni istante sul palco.
La serata dello scorso 11 luglio, che ha visto salire sul palco del Pistoia Blues Festival due artisti di livello internazionale come Mario Biondi e Dee Dee Bridgewater, è stata aperta dalle esibizioni dei tre giovani vincitori di “Nuove Voci”, un progetto di valorizzazione di nuovi talenti che fanno riferimento alla canzone d’autore e alla musica popolare contemporanea. Un focus sugli artisti emergenti della provincia di Pistoia selezionati attraverso i contest Obiettivo Bluesin e Talent Busters di Elisabetta Branchetti, attivi da anni con numerosi artisti promossi, che attraverso format specifici hanno negli anni offerto strumenti di visibilità e di supporto a tanti giovani artisti.
Obiettivo Bluesin e il contest Talent Busters hanno curato la selezione di tre artisti del territorio pistoiese che in questo percorso hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni “addetti ai lavori” (in particolare David Bonato dell’etichetta discografica Vrec) per “affinare” il loro prodotto artistico. L’esperienza di “Nuove Voci” è culminata poi con l’incontro con Mario Biondi e Dee Dee Bridgewater e l’esibizione live sul palco di piazza Duomo, davanti al pubblico del Pistoia Blues, per “suggellare” la loro crescita artistica attraverso una performance di livello.

Al termine di questa esperienza abbiamo avuto modo di intervistare i tre artisti per conoscere meglio il loro percorso musicale e farci raccontare le loro emozioni e sensazioni nel vedere “da dentro” il funzionamento di un festival come il Blues e di calcare per la prima volta un palco così prestigioso.
Questo breve viaggio alla scoperta dei tre talenti si conclude con la pistoiese Debora Mungai, che inizia il suo percorso da cantautrice nel 2019 con il brano “Nello stesso posto”. Nel 2021 con “Ossigeno” vince la categoria cantautori del format televisivo “Talent Busters” diretto da Elisabetta Branchetti, mentre nel febbraio 2023 partecipa a Casa Sanremo con il brano “Respiri”.
Com’è nata la tua passione per la musica e qual è stato il tuo percorso di formazione intrapreso a livello artistico?
Sono sempre stata molto appassionata di musica fin da piccola, poi nel corso degli anni ho deciso di prendere sul serio questa mia passione e così ho iniziato a prendere le mie prime lezioni di canto che mi hanno dato la possibilità di esibirmi in vari contesti. Ho iniziato come interprete, poi ho cominciato anche a scrivere i miei primi brani e a intraprendere un percorso artistico come cantautrice.
Quali sono gli artisti o le band che ti hanno maggiormente influenzata a livello musicale o che oggi costituiscono per te un modello e una fonte d’ispirazione?
Mi piace ascoltare molti generi musicali, in particolare la musica pop che comunque è anche un po’ il mio stile. Ascolto principalmente musica italiana e uno degli artisti che preferisco è Ultimo.

Cosa ha significato per te prendere parte al progetto “Nuove Voci” e cosa pensi che ti abbia dato questa esperienza nell’ottica dei tuoi futuri progetti artistici?
Aver avuto questa possibilità per me è stata una cosa veramente incredibile e ancora oggi stento a crederci. È stata un’esperienza che mi ha dato molto a livello artistico ma anche a livello personale, condividendo un momento importante della mia vita con persone a me care. Non so cosa mi porterà il futuro, sinceramente non mi sono mai posta questa domanda. Quando faccio qualcosa che mi appassiona non penso mai alle possibili conseguenze, preferisco vivere con pienezza il momento. Se poi con il tempo arriverà qualcosa di bello, ben venga.
Insieme agli altri due vincitori del talent sei salita sul palco del Pistoia Blues Festival in apertura della serata che ha visto protagonisti due artisti di livello internazionale come Mario Biondi e Dee Dee Bridgewater, per un doppio concerto dai ritmi blues, soul e jazz. Che emozioni hai provato nell’esibirti su un palco che in più di quarant’anni di storia ha conosciuto grandissimi nomi del blues e non solo?
È stata una serata carica di emozioni che è difficile spiegare a parole. Le cose che vivi e che provi dentro sono talmente intime e immense che non esistono parole giuste per descriverle. Posso solo dire che avevo comunque un’emozione controllata, per la prima volta non ho avuto paura del palco, ma anzi mi ha dato una carica pazzesca. Per me è stato un vero onore salire sul palco della mia città in occasione del Blues.
Quali sono i tuoi progetti futuri a livello artistico e discografico? E un “sogno nel cassetto”?
In ogni caso l’idea è quella di continuare e portare avanti questo mio percorso scrivendo nuovi brani. Sogni nel cassetto ce ne sono molti: uno dei tanti è, un giorno, poter calcare il palco dell’Ariston.










