di Ilaria Lumini
PISTOIA – Per l’omicidio aggravato dalla crudeltà il pubblico ministero ha richiesto il giudizio immediato in Corte d’Assise. Daniele Maiorino indagato per l’omicidio del cognato Alessio Cini, comparirà davanti ai giudici di Firenze il 19 novembre.
Fissata quindi la data del processo dove verrà saltata l’udienza preliminare. Gli avvocati difensori di Maiorino non potranno chiedere il rito abbreviato in quanto, essendogli stata contestata l’aggravante di aver agito con crudeltà, la pena prevista è quella dell’ergastolo. E per questo tipo di pena la legge non prevede la richiesta di riti alternativi come il rito abbreviato.
Omicidio Cini.
Alessio Cini, 56 anni, viene trovato a terra, carbonizzato come travolto da una esplosione, e con segni di ferite alla testa, un ferita profonda tra la fonte e il naso, davanti al portico di casa. E’ la mattina dell’8 gennaio.
Cini viveva con la figlia minorenne al primo piano di una villetta trifamiliare divisa in porzioni, la famiglia di Cini al primo piano, la cognata con il marito Maiorino e la figlia al piano terra e una terza famiglia. al ritrovamento del cadavere le indagini del Norm si concentrano sulle tre famiglie che vivono la villetta e sulla zona circostante: vengono visionate le telecamere che documentano gli spostamenti delle persone consentendo di escluderne alcuni tra i possibili sospettati, vengono ascoltati i vicini di casa, tra cui il cognato Daniele Maiorino.
L’uomo viene indagato e fermato il 18 gennaio: per lui gravi indizi di colpevolezza per l’omicidio con crudeltà del cognato Alessio Cini, “poichè il giorno 8 gennaio avrebbe cagionato con crudeltà la morte del cognato e suo vicino di casa Alessio Cini, colpendolo con una spranga alla testa, con plurimi colpi al torace e quindi poi dando fuoco al corpo”.
Maiorino si trova al carcere La Dogaia di Prato. Il processo in Corte d’Assise avrà inizio il 19 novembre.







