mercoledì, Settembre 9, 2026

Omicidio Cini, il cognato parlerà davanti al Gip: “Non mi nascondo, indagini errate”

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Lunedì la convalida del fermo e l’interrogatorio di garanzia in Tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari.

“Il mio assistito non vede l’ora di parlare con il giudice, non si vuole nascondere. ‘Io non mi nasconderò mai, ha detto”.

A parlare per il suo assistito è l’avvocato Katia Giachino Dottore, del Foro di Prato, e legale di Daniele Maiorino, vicino di casa e cognato della vittima, Alessio Cini, fermato dai carabinieri del Norm nel pomeriggio di giovedì 18 gennaio con l’accusa di  omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e dall’aver agito con sevizie e crudeltà.

“Le indagini dei carabinieri sono state fatte in modo errato e hanno diverse lacune, non bastano i monologhi, dove non si sente nulla. Le intercettazioni sono compromesse e chiederò una perizia per filtrarle” ha evidenziato il legale. Che evidenzia come Daniele Maiorino sia oggi, sabato 20 gennaio, sereno e pronto a parlare con il giudice.

“Il mio assistito è convinto della sua innocenza e che le indagini si sono concentrate sulla persona sbagliata, parlerà di questo davanti al giudice e non vede l’ora di farlo. Rispetto all’interrogatorio con il pubblico ministero avvenuto nella notte di giovedì, dove eravamo entrambi molto confusi e frastornati, lunedì davanti al giudice parlerà e dirà la sua posizione”.

Daniele Maiorino, che si è dichiarato innocente, è indagato per l’uccisione del cognato Alessio Cini, 57 anni. Il decreto di fermo arriva a seguito delle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo diretti dal sostituto procuratore della Repubblica, Leonardo De Gaudio.

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