di Ilaria Lumini
PISTOIA – E’ prevista per domani, al carcere di Santa Caterina, l’udienza per la convalida del fermo di Giuseppe Blandino, operaio 42enne indagato per la morte del padre, Salvatore Blandino di 70 anni.
Per domani è previsto anche l’esame autoptico sul cadavere del 70enne e l’esame sul Dna: il medico legale incaricato dalla Procura, dottor Stefano Pierotti, stabilirà le cause della morte e il genetista Ugo Ricci eseguirà le analisi sul Dna del cadavere ritrovato in avanzato stato di decomposizione.
E’ alla Ferruccia, tra Agliana e Quarrata, in via Branaccia, che è stato trovato, sotterrato in un terreno, il cadavere del 70enne la cui scomparsa era stata denunciata dalla sorella a giugno scorso.

L’ipotesi degli inquirenti è che Salvatore Blandino sia stato ucciso, con un’arma contundente e colpito probabilmente alla testa, dal figlio nella sua casa di via della Repubblica.
Lo dimostrerebbero delle chiazze di sangue ritrovate sul muro di una stanza dell’appartamento.
Il figlio poi, probabilmente con un furgone che è stato sequestrato dai carabinieri, ha portato il corpo del padre in un luogo a lui conosciuto, un vasto terreno agricolo in via Branaccia. Lì, poco distante dal luogo di lavoro, avrebbe seppellito il padre scavando una buca di un metro di profondità.
Fin dalle fasi iniziali delle indagini i carabinieri di Quarrata hanno avuto dei sospetti sul figlio della vittima. Sospetti che si sono concretizzati nelle utlime due settimane dove gli inquirenti hanno ristretto le ricerche in un luogo molto familiare all’indagato. Le attività di ricerca sono state quindi in indirizzate in via Branaccia dove, grazie ai vigili del fuoco con escavatori e cani molecolari, è stato dissotterrato il cadavere di Salvatore Blandino.
Giuseppe Blandino si trova dalla notte di martedì 22 luglio al carcere di Santa Caterina in Brana.







