mercoledì, Settembre 9, 2026

“Ora!”, è nato il partito di centro estremo

PADOVA – Quattrocento persone provenienti da diverse parti d’Italia sono arrivati ad Abano Terme per assistere alla nascita di un nuovo soggetto politico: “Ora!”, il partito nato dal Movimento Drin Drin, nato da un’idea di Michele Boldrin e Alberto Forchielli; in pochi mesi ha raccolto quasi 15 mila adesioni.

L’assemblea di Ora!

Boldrin, 69 anni, è un economista padovano da quarant’anni negli Stati Uniti, dove insegna alla Washington University di Saint Louis, in Missouri. Forchielli ha la stessa età ed è un imprenditore bolognese, con una lunga esperienza in Cina. Entrambi sono volti piuttosto noti: Boldrin è molto attivo sui social e cura da anni un canale YouTube con quasi 80 mila iscritti; Forchielli è spesso ospite dei talk show televisivi, soprattutto su LA7. 
Boldrin, dopo un passato da comunista e una collaborazione con la Lega Nord, nel 2012 fu tra i fondatori di “Fare per fermare il declino”, un partito liberale ed europeista guidato dal giornalista Oscar Giannino.

Un partito molto giovane, ma anche molto maschile.

«Non abbiamo dato il giusto riconoscimento alle donne durante il voto in assemblea: cambiamo atteggiamento e cambiamolo seriamente», ha detto Boldrin ai delegati. Già, perché nonostante avesse dichiarato più volte di non voler assumere cariche, alla fine l’economista è stato eletto segretario per acclamazione.

«Boldrin è stato il catalizzatore di tutto questo, è giusto che sia lui la prima figura a guidare il partito», ha detto a Pagella Politica un delegato. «Ci sono tra noi persone con lo spessore per fare il segretario, ma non volevamo rischiare di bruciarle subito», ha aggiunto un altro.

Ma che partito è, esattamente, Ora!? Si definisce di centro, o meglio di «estremo centro», come ama dire Boldrin, che nel suo intervento ha consigliato di leggere sia le opere Che fare? e Stato e rivoluzione di Lenin sia i Federalist Papers dei padri fondatori americani. «La politica muta velocemente in base agli eventi: bisognerà adattarsi in fretta e perciò il programma e lo statuto dovranno essere flessibili», ha dichiarato il segretario, aggiungendo: «Siamo ancora all’inizio. Vogliamo la doppia cifra alle elezioni, magari senza l’uno davanti, nel giro di qualche anno».
Un’area politica piuttosto affollata: ci sono Azione di Carlo Calenda, Italia Viva di Matteo Renzi, Più Europa di Riccardo Magi, e il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin. 
Secondo Ora!, I temi prioritari da affrontare – spiegati nel comunicato di presentazione – sono «il ritardo tecnologico e la produttività, la crisi demografica, il sistema previdenziale, la gestione dei flussi migratori, le politiche formative (scuola, università), la debolezza ed ambiguità dell’Europa nel quadro internazionale». Sui diritti civili, Ora! ha posizioni progressiste: per esempio, è favorevole al matrimonio egualitario, a una legge sul fine vita, alla legalizzazione della cannabis, mentre in campo economico predilige la riduzione della spesa pubblica e la revisione dei sussidi e incentivi che i suoi membri definiscono «privilegi». 
Tra i principali obiettivi c’è il ridimensionamento del sistema pensionistico. «Non ci interessa se poi i pensionati non ci votano. Ce ne faremo una ragione, non si esce dal pantano senza scontentare qualcuno. C’è almeno un 20 per cento di italiani che vuole un futuro migliore: ci rivolgeremo a quelli», ha detto Boldrin a Pagella Politica. Per quanto riguarda la politica estera, l’economista ha preso posizioni molto dure contro Israele, accusato apertamente di commettere un genocidio nella Striscia di Gaza, e contro la Russia, a sostegno dell’Ucraina. Per Forchielli invece la minaccia russa andrebbe contrastata comprando «quattro bombe atomiche dal Pakistan, gli diamo quattro soldi ed è fatta».
Il programma completo di Ora! sarà pubblicato a breve sul sito ufficiale del partito. Per svilupparlo è stata usata la piattaforma Github, che ha permesso agli iscritti di intervenire direttamente sui temi, producendo documenti (i cosiddetti position paper) poi sintetizzati in tesi politiche. Un approccio collaborativo che richiama i modelli partecipativi tipici dell’era digitale e che ricorda un po’ la nascita di un altro partito, anch’esso nato dal basso in un contesto di crisi della politica tradizionale e intorno a due figure carismatiche. Guai però a fare paragoni con il Movimento 5 Stelle ai delegati di Ora!. «Noi siamo i competenti, loro dei cialtroni», rispondono secchi. (tratto da Pagella politica).

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