PISTOIA – Lo premetto subito: per certi versi il contenuto di questa riflessione personale risulterà basso basso, infimo rispetto ad esempio al drammatico conflitto Nato – Russia per interposta Ucraina, all’economia di guerra che il governo sta imponendo a un paese già stremato da sperequazioni e dai redditi più bassi d’Europa, o, sempre per esempio, ai perduranti crimini e violazioni dei diritti umani commessi da Israele nei confronti dei palestinesi (omicidio della giornalista Shireen Abu-Aqleh di Al Jazeera e repressione della celebrazione del funerale).

Però, vedendo che ieri il sindaco e candidato Alessandro Tomasi era al parco di Monteoliveto, a millantare tra le altre cose l’efficienza della gestione ordinaria, faccio una considerazione.
Il fontanello 14 di Publiacqua, proprio quello di Monteoliveto, ha la caditoia ostruita da almeno un mese e mezzo, fine marzo inizio aprile.
Dopo le prime segnalazioni telefoniche a Publiacqua, gli operatori mi hanno sempre specificato che l’intervento di ripulitura/ripristino deve essere “concertato” con il Comune, con i cantieri, in quanto la caditoia si trova sul marciapiede.
Il risultato lo vedete bene: l’ostruzione ha creato una pozza nel parcheggio, che scolma in un tombino a quattro/cinque metri; mancano solo i girini – forse tra poco arriveranno – e i pesci rossi. Un habitat felice per zanzare e per la biodiversità in generale.

Tutta questa filippica per chiedere all’amministrazione Tomasi il minimo edittale sui servizi pubblici: come pensare di gestire una multiutility quotata in borsa con la promessa di tariffe ridotte e miglior servizio se ora società e Comune da un mese e mezzo non riescono a risolvere una simile facezia?
Colgo inoltre l’occasione per ricordare al buon Alessio Bartolomei che nei marciapiedi di corso Gramsci e adiacenze ci sono alcune mattonelle da ripristinare. E pure cedimenti stradali su cui comunque intervenire. Alcune segnalazioni ai cantieri risalgono addirittura a gennaio ma niente si è smosso. Tutto ciò contrasta un tantino con la campagna social stile Checco Zalone del cemento elettorale fieramente esibito e magnificato dall’assessore ai lavori pubblici: questo è il punto.

Ricordo che in passato, durante il mandato Berti, l’amministratore più deleterio (ricordare l’urbanistica) per Pistoia dai tempi del gastaldo longobardo, fu avviato il rattoppo dei marciapiedi quando alcuni malcapitati, caduti e soccorsi dall’autombulanza, iniziarono a denunciare il Comune. Auspico fortemente che non si aspettino altri incidenti pedonali.
Ho la convinzione che il risultato delle amministrative si giocherà sulla effettiva soddisfazione delle aspettative di cambiamento riposte in Alessandro Tomasi. Le cui assolutamente non scontate qualità empatiche e umane, unite all’autentica e personale passione, costituiscono sicuramente la principale forza dell’amministrazione uscente.

Posto che il Comune dovrebbe dar priorità alle grandi trasformazioni (transizione energetica, digitale, circular economy e sostenibilità; recupero e riqualificazioni urbane, dalle Ville Sbertoli ai numerosi contenitori vuoti etc), e fermo restando che anche una caditoia otturata per mesi paradossalmente potrebbe costituire, per l’italiano medio, un parametro di valutazione dell’operato di un sindaco, ritengo doveroso che chi di dovere provveda a sanare questo infinitesimo disagio.
Lorenzo Cristofani











La giunta di sinistra ha mandato la municipale, con la scusa dei passe carrabili, a fare foto nei garage di case private, senza avere mandati. Di questo grave fatto di abuso non se ne parla. Per anni abbiamo pagato spazzatura strada senza mai usufruirne, potrei continuare ancora per molto. In 70 anni di cose se ne sono fatte ben poche