MONSUMMANO – Un incontro operativo per fare il punto sui lavori relativi al programma di rinaturalizzazione del Padule di Fucecchio e sulle iniziative da promuovere per mantenere nel tempo il lavoro fatto.
Nei giorni scorsi, il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno ha riunito a Ponte Buggianese rappresentanti delle istituzioni e di associazioni che si occupano del Padule, per fare il punto, a 3 anni dal loro inizio, sullo stato dei lavori finanziati dalla Regione Toscana e portati avanti dal Consorzio Basso Valdarno. Tre anni che corrispondono a ben 2milioni di euro investiti per la riqualificazione idraulica e ambientale dell’area umida.
“Il lavoro fatto è stato molto importante – ha detto il presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno Maurizio Ventavoli -. Erano tantissimi anni che il cratere palustre aspettava questi interventi. A oggi siamo al 75-80% dei lavori: occorre quindi pensare al futuro. Noi che siamo il braccio operativo, abbiamo ovviamente come obbiettivo una serie di miglioramenti dal punto di vista idraulico, ma senza mai trascurare le finalità ambientali e naturali, essendo il Padule un polmone verde che ospita tantissime specie vegetali e animali da tutelare”.
L’incontro ha affrontato anche il tema del futuro del Padule una volta che il progetto attuale sarà concluso. Quello che è emerso è la necessità di un programma pluriennale di investimenti, per non rischiare di vanificare il lavoro fatto, visto il particolare assetto del Padule che necessita di manutenzione costante da parte dell’uomo. Non da meno i problemi relativi alla gestione burocratica e alle autorizzazioni, in particolare sulle aree private. Da qui l’idea di lavorare a un accordo tra Regione, Consorzio, Comuni e associazioni.
“Solo per i lavori, il progetto ha previsto 3 milioni di euro che, ribassati a seguito della gara di appalto, hanno permesso di mettere in cantiere opere per circa due milioni di euro destinate alla riqualificazione del Padule ed al miglioramento idraulico dell’intero cratere palustre – ha spiegato l’ing. Lorenzo Galardini, direttore area manutenzione del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno -. Gli interventi hanno previsto soprattutto movimento terra come ricavature del reticolo principale e secondario, la realizzazione di argini e numerose opere di regolazione. Molto importante è stata anche la realizzazione di un invaso in località il Coccio che funzionerà da volano per l’alimentazione dell’intero Padule di Fucecchio in caso di necessità. I lavori si sono svolti nell’arco di tre anni, considerando però che, a causa dei vincoli a cui è soggetta l’area, di interesse naturalistico, è possibile lavorarvi solo per due mesi l’anno”.






