di Giacomo Martini
TORINO – Non poteva restare un unicum quel concerto alla Scala di Milano del febbraio scorso, così Caterina Caselli ha deciso di farne un film documentario (nelle sale il 4, 5 e 6 dicembre), per restituire a Paolo Conte quel che la sua musica ha dato e continua a dare al pubblico.

“Paolo Conte alla Scala, il Maestro è nell’anima”, diretto da Giorgio Testi, prodotto da Sugar Play e distribuito da Medusa, entra nell’anima del maestro, lo osserva dietro le quinte durante le prove, racconta il suo rapporto con la musica e con i suoi musicisti, mentre la sua voce di oggi si mescola con quella di lui da giovane, attraverso le immagini di repertorio e dell’archivio di famiglia.
«Paolo Conte alla Scala – dichiara Caterina Caselli di Sugar Music – è la realizzazione di un sogno che viene da molto lontano, è un’idea fissa che mi ha perseguitato per anni, praticamente da quando ho cominciato a collaborare con lui per divulgare e valorizzare la sua arte a livello internazionale, in sintonia col suo manager Renzo Fantini. Sono da sempre invaghita delle sue qualità artistiche, riflesso di una complessità che va ben al di là delle sue splendide canzoni: le parole, la musica così colta, ispirata e allo stesso tempo diretta e popolare, i disegni, la sua stessa presenza scenica così unica. La sua classe. Qualche tempo fa, assistendo ad un suo concerto, si è risvegliata in me prepotente quell’idea da sempre cullata che un artista di quella grandezza potesse esibirsi nel più importante teatro musicale italiano: La Scala. Lo scorso 19 febbraio il maestro con la sua orchestra ha trionfato, come è giusto che sia, chiudendo il concerto fra applausi scroscianti e la tenacia vince sempre».










