di Beatrice Beneforti
PISTOIA – Dopo due anni, nella sua ottava edizione, Presente Italiano torna alla sua forma originale con proiezioni e incontri nel centro storico.
Nella giornata di oggi, sabato 12 novembre, ci sono stati incontri dedicati al racconto del sodalizio artistico del regista Bolognini e del soggettista Pasolini.

“Abbiamo scelto di presentare i film di Mauro Bolognini sceneggiati da Pasolini. Questa mattina siamo qui alla libreria Lo Spazio con Matteo Marelli, selezionatore di Presente Italiano, Roberto Chiesi, curatore dell’archivio studi Pasolini della Cineteca di Bologna e con Roberto Cadonici, presidente del centro Mauro Bolognini per raccontare qualcosa sul sodalizio tra Pasolini e Bolognini” ha aperto così l’incontro di questa mattina il direttore di Presente Italiano Michele Galardini.
“Bolognini, a differenza di Fellini, ha da subito accolto l’originalità del linguaggio di Pasolini, sebbene lo rimproverasse per la sua carenza di grammatica cinematografica. Fellini poi ha cercato di ritrattare le sue dure parole spese di fronte ai primi approcci di Pasolini alla regia. Questa relazione, quindi, tra PPP e Bolognini, è stata un incontro di due personalità opposte” ha raccontato Marelli.

“Pasolini, per il suo talento e per il suo essere completamente mescolato al mondo della periferia era diventato fondamentale per Bolognini e c’era anche la comunione di alcune idee critiche nei confronti dell’ipocrisia borghese dei loro tempi, dei salotti. Io credo che Bolognini fosse affascinato dalla durezza di Pasolini, dalla severità con cui Pasolini guardava questo mondo” ha continuato Chiesi e Canonici ha certamente condiviso le opinioni dei suoi colleghi “L’amicizia è possibile che nasca da due persone incompatibili per molti aspetti: fanno due tipi di cinema quasi agli antipodi.
Tuttavia questo sodalizio nasce proprio perché quando i due si incontrano, Bolognini è già un regista affermato, Pasolini non è nessuno nel cinema. E’ un insegnante di scuola media a Ciampino e cerca disperatamente di scappare dalla sua situazione e trova un appoggio in Bolognini che, affascinato dal suo sguardo, ne intuisce la grandezza”.
Tanti gli episodi di vita e professionali dei due maestri sono stati approfonditi oggi: sessualità, uso della videocamera, metodo di lavoro.

Un incontro utile a chi voleva comprendere al meglio le cinque pellicole che nei giorni del festival sono proiettate al cinema Roma, alle 17.00 e anche per chi vuole entrare in una sorta di empatia con la figura di Bolognini, attraverso la mostra a lui dedicata all’Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia.










