PISTOIA – “Come Donne Democratiche della provincia di Pistoia respingiamo con fermezza l’idea, rilanciata dal programma del partito di Vannacci, di un presunto “patriarcato mediterraneo” da proteggere perché ritenuto utile alla società.

Nel documento — che costituisce il programma di Futuro Nazionale — viene introdotto il concetto di «patriarcato mediterraneo», presentato come alternativa al modello culturale della sinistra. Secondo Futuro Nazionale, «il modello educativo della sinistra fondato sull’ideologia della costante lotta al patriarcato è, evidentemente, fallimentare», e proprio dove sparisce ogni traccia della società patriarcale si diffonderebbe «un preoccupante aumento della violenza sulle donne».
Da qui la proposta di «proteggere e non criminalizzare» un modello che punta alla «formazione di maschi forti, capaci di dominare le emozioni e le passioni», impegnati nella protezione delle donne e nella difesa della società.
Una visione che non solo ribalta la realtà, ma ripropone modelli gerarchici che hanno storicamente limitato libertà, diritti e autodeterminazione.
📌 La verità è un’altra:
La violenza maschile contro le donne non nasce dalla fine del patriarcato, ma dal suo perdurare.
Nasce dai rapporti di potere, dai ruoli di genere rigidi, dalla cultura del possesso e del controllo.
Non dalla libertà delle donne — ma dalla difficoltà di alcuni uomini ad accettarla.
📌 E noi lo diciamo chiaramente:
Non vogliamo essere “protette”.
Vogliamo essere libere, autonome, uguali.
Vogliamo uomini capaci di vivere le emozioni, non di reprimerle.
Vogliamo una società che educa al rispetto, non alla dominanza.
Il patriarcato — mediterraneo o di qualsiasi latitudine — non è un rifugio: è una gabbia.
E ogni volta che viene difeso, la democrazia si indebolisce.
✦ Noi stiamo dalla parte delle donne, della libertà e dei diritti. Sempre.
✦ E continueremo a contrastare ogni narrazione che tenta di riportarci indietro”.
Donne Democratiche Pistoia










