PRATO – Pd Prato: già 400 iscritti firmano per il rilancio immediato del partito. Le firme sono state raccolte a sostegno della lettera-appello che nei prossimi giorni sarà inviata al Segretario Provinciale Marco Biagioni e al Segretario Regionale Emiliano Fossi.
“Le adesioni crescono di ora in ora e continueranno nei prossimi giorni, a conferma di una mobilitazione dal basso che chiede al Partito Democratico di superare lo stallo interno e concentrarsi sulle sfide che attendono la città. I quattrocento firmatari – tutte iscritte e iscritti al Pd pratese – sostengono il percorso partecipativo e chiedono che si vada avanti senza tentennamenti, mettendo al centro iscritti e militanti. “Restare fermi è un lusso che non possiamo permetterci”, si legge nel documento. “Non per chi vive con ansia la propria quotidianità, non arriva a fine mese e chiede risposte sul caro bollette, il costo della vita, gli stipendi risicati e il mercato immobiliare alle stelle”.
La lettera prende atto della posizione unanime espressa dai rappresentanti del PD. Da Matteo Biffoni a Marco Biagioni, dal Segretario regionale Emiliano Fossi al Deputato Marco Furfaro, “tutti hanno sottolineato che avviare un congresso tra febbraio e marzo sarebbe una scelta irrazionale, troppo a ridosso delle amministrative di maggio. I firmatari si rifanno a questa decisione e chiedono coerenza”.
Il richiamo alla responsabilità è esplicito: “Siamo iscritte e iscritti, siamo noi il riferimento che ogni gruppo dirigente dovrebbe avere. Vogliamo un’elaborazione collettiva, non corse alle poltrone. Vogliamo costruire insieme le risposte che la città ci chiede, non restare impantanati in discussioni che riguardano un gruppo ristretto di eletti e dirigenti”.
“Il percorso di Ri-Generazione è partito e non si fermerà, perché ne va del rapporto di fiducia tra partito, militanti, iscritti, elettori e simpatizzanti. Dare protagonismo alla base significa smettere di tenerla in ostaggio di divisioni autoreferenziali e restituire al PD la capacità di guardare fuori, non dentro. Il monito del 2009 è ancora vivo. Il PD di Prato non può permettersi di ripetere gli errori che in passato sono costati la guida della città, quando si perse di vista l’interesse collettivo per concentrare le energie in discussioni interne su chi dovesse guidare il partito. Allora ci si guardò l’ombelico, mentre la città scivolava dalle mani. Non può succedere ancora. Questa volta bisogna partire subito, con l’ambizione di costruire una coalizione larga, aperta e vincente, capace di parlare a tutto il campo progressista e al civismo che vuole impedire alla destra di prendersi Prato”.
“Mentre la destra è già in campagna elettorale e si muove compatta, i democratici non possono permettersi di regalare la partita prima ancora di scendere in campo. La città chiede il nostro protagonismo. È ora di darglielo” concludono i firmatari.



