mercoledì, Settembre 9, 2026

Pendolari, si allarga la protesta contro le Ferrovie

PISTOIA – Hanno avuto quasi tremila visualizzazioni le proteste delle nostre lettrici per la situazione del pendolarismo nella tratta Pistoia Firenze; centinaia i commenti su Facebook che hanno allargato la protesta fino a Montecatini e oltre.

La stazione di Pistoia

E’ un tema che interessa migliaia e migliaia di cittadini e che le Ferrovie sembrano ignorare bellamente, come ignorano gli interventi di protesta della Regione Toscana.

Alcuni chiedono una linea metropolitana che colleghi Pistoia al capoluogo regionale, una ipotesi che non è nell’agenda nemmeno della Regione, i cui interessi, al momento, si fermano a Prato.

Per capire il clima che si respira sui treni dei pendolari, abbiamo raccolto una serie di commenti lasciati dai nostri lettori sulla pagina Facebook di Reportpistoia.

RS: Ho dovuto acquistare una moto per lo stesso motivo. Da 11 anni sono pendolare, abito a Pistoia e lavoro a Firenze ed é un’utopia pensare di poter andare in treno. Alla faccia della sostenibilità, così incentivano il trasporto privato, il termometro di tutto questo é il traffico in ingresso e in uscita da Firenze.

MP: Pure io dopo quasi 10 anni di pendolare in treno ho acquistato una moto, quindi estate e inverno in moto, preferisco il freddo e la pioggia che vivere stressato con i treni cancellati o in ritardo.

SB: Che poi in una linea che potrebbe essere frequentatissima (molte persone vivono a Pistoia o prato per lavorare a Firenze) ha un treno ogni mezz’ora! Ovvio che la gente preferisce l’auto se il rischio è di arrivare mezz’ora di ritardo. Ma non dicevano di voler fare una “metropolitana di terra” Pistoia-Prato-Firenze con treni ogni 10 minuti?

MB: Vogliamo parlare dell’A11 perennemente in coda la mattina e la sera lavoro a sesto non posso prendere treno perché non c è servizio autobus che permetta di andare alla stazione di Sesto la sera a prendere treno. Quindi i disagi solo molteplici i pendolari che lavorano a Firenze e dintorni sono tantissimi e per arrivare a lavoro impiegano ore e non è giusto.

PPR: Come tutte le mattine, affianco la Firenze mare e quando vedo come stamani una fila che già ad Agliana va in direzione Firenze, mi domando perché non risarciscono gli automobilisti per l’incompetenza delle istituzioni e di Autostrade spa.

CG: Le cancellazioni di treni come ora non c’erano mai state. Il materiale è moderno più di allora, le tecnologie pure. Basta che si guasti un locomotore e subito si cancella il treno. Facile! La riserva non esiste, motivi economici suppongo. Negli anni 70 ricordo di aver viaggiato su un convoglio di Ale 880 che, con sopra già i viaggiatori, non si era mosso. Ma era stato prontamente trainato da un E636. Cose impensabili, oggi.

G. da Pistoia: in 25 anni di pendolarismo la situazione è andata sempre a peggiorare malgrado tutto i proclami fatti dai politici locali. Sia come puntualità (i report sono spudoratamente falsi) sia come frequentazione (treni affollatissimi e materiale nuovo ma completamente inadatto). Basta vedere come viene gestito il servizio biciclette dalla clientela e la totale assenza di posto per i bagagli su una linea sempre più frequentata dai turisti. Totalmente assenti servizi di sicurezza. Hanno smesso pure gli agenti della Polfer di frequentare il treno. Con buona pace dell’amato presidente Giani che non fa altro che proclamare quanto è avanti la Toscana. Avanti al Burundi forse.

LT: È una vergogna! Non ci si può far conto né sull’arrivo, né sulla puntualità. Nei prossimi giorni dovrò accompagnare mio nipote in auto (alle 6,45) per paura che perda la chiamata a un esame universitario.

SR: E’ un disagio continuo! Considerando che l’abbonamento è aumentato e non è più possibile neanche usufruire del bonus trasporti, perché dato solo a pochi! Solo svantaggi! L’altra settimana treno fermo a Prato per sovraffollamento: così hanno detto. Volevano far scendere alcune persone, ma penso non sia sceso nessuno. Follia!

CF: Io per 10 anni ho fatto la pendolare Montecatini- Santa Maria Novella. Arrivavo a lavorare già stressata e la sera non sapevo a che ora sarei rientrata a casa. Posso solo dire una cosa: di questi 10 anni i peggiori sono stati questi ultimi 5. Oltre ai lavori di “raddoppio” ingestibili si sono aggiunte le peggio prese per il naso, passaggi a livello rotti di continuo, controlli tecnici, cose, persone o animali sui binari e chi più ne ha più ne metta. Per concludere, non ricordo una settimana in cui tutto è filato liscio.

SV: Decenni di disagio, vorrei sapere quando e come chi di dovere deciderà di muoversi per migliorare definitivamente la vita dei pendolari che pagano e hanno diritto a viaggiare tranquilli e con maggiori controlli.

PP: Mia nipote per andare a scuola a Montecatini Terme, da Montale, deve cambiare a Pistoia vi sembra normale?

SB: La cosa che più fa imbelvire, almeno parlo per me, è il fatto che non ci sia mai una assistenza, nessuno sa mai nulla. Sei a Firenze Santa Maria Novella con treni in ritardo e nessuno sa mai quale parte prima, nessuno sa se parte. Oltre al fatto che i fantomatici guasti sulla linea e il magnifico ritardo nella preparazione treno devo capirli ancora (capita di essere a sedere sul treno che è in ritardo per essere preparato). Poi c’è la sublime fermata Firenze Cancelli; per fare la tratta fra Rifredi e Santa Maria Novella a volte ci vogliono 15 minuti con la fermata ormai di prassi. Vergognosi.

FD: Per non parlare della linea Pistoia – Lucca. Puntualmente il treno del venerdì delle 8:16 viene cancellato o subisce ritardi vergognosi!

MCB: Chi accusa il disagio non è che lo dichiara inconsapevole, che non sia una novità. Suggerisco invece di mettervi in contatto tutti fra voi e aprire un dialogo con FS, come ha chiesto Silvana nell’articolo di averlo anche con Marta. Tante voci son sempre meglio di una KG: e un mese è colpa dei lavori che eseguono, ogni tanto qualcuno decide di farla finita sotto un treno, ogni tanto qualcuno decide di passeggiare sui binari, una volta al mese è sciopero e molto spesso chi deve preparare il treno lo fa in ritardo, così ogni giorno ci sono ritardi e cancellazioni, poi quella vocina del ca..o dice che possiamo chiedere l’indennizzo

LF: Io l’ho fatto per 21 anni ed è sempre stato così.

SA: Ormai avvisano solo quando il treno arriva in orario alla stazione prefissata. Cancellazioni e ritardi sono all’ordine del giorno. Non c’è possibilità nemmeno di prendere le coincidenze che dovrebbero essere garantite. Cancellazioni come non ci fosse un domani e ritardi a go go. Se ti lamenti ti rispondono che loro non hanno obblighi, quindi ca..i nostri.

ADC: Un disastro, sono d’accordo. Mia figlia ha scritto e condiviso una mail all’assessore delle infrastrutture e trasporti della regione toscana. Dovreste inondarli di mail. stefano.baccelli@regione.toscana.it

SB: Oltre a non avere un servizio necessario proponiamo anche un metodo diseducativo. Viviamo con questi disagi come fosse la normalità quindi non ci sarà da aspettarsi niente di più fai futuri dirigenti . Peccato, sempre più indietro: minima spesa ma anche minima resa. Vergogna e basta.

ES: Mi associo alla lamentela di Marta. Venerdì ho dovuto andare da Serravalle a riprendere mio figlio (fa le superiori) alla stazione di Prato Porta al Serraglio visto che due treni erano stati cancellati e il primo treno utile sarebbe stato quello 14.03 che però aveva 50 minuti di ritardo. E questo è un esempio per non dire che il treno delle 6.59 da Serravalle ha spesso un ritardo di 5/10 minuti .

IB: Brava, è una vergogna, poi non rispondono, si sentono padroni di tutto. Partita da Viareggio alle 18 arrivati a Pistoia alle 20.30; ti fanno scendere a Lucca e poi si vedrà. Così pagano i pendolari.

VG: Prendo quel treno da quasi 35 anni, ed ho visto sempre “calare” il servizio e “aumentare” i prezzi.

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