di Riccardo Agostini
MONTEMURLO – Sponda dell’Arno nei pressi di Montelupo Fiorentino, domenica pomeriggio inoltrata, due pescatori si accingono a buttare l’amo per dare sfogo allo loro passione. Non sanno che sarà un giorno memorabile. Un giorno da ricordare.

Rocco Cafarella e Giampiero Sechi, due artigiani di Montemurlo, partecipano spesso a battute di pesca insieme, ma una preda come questa volta non l’avevano mai pescata.
Si tratta di un “siluro”, una specie di pesce gatto, lungo circa 1 metro e 80 centimetri, per un peso che supera i 30 chilogrammi. Per le battute di pesca, Rocco e Giampiero, qualche volta scelgono il mare, questa volta hanno preferito il fiume Arno e hanno fatto bene. Quando alla canna di Rocco Cafarella ha abboccato il “siluro” e si è piegata in modo innaturale, la battaglia con il pesce è diventata una sfida per entrambi.
La lotta è durata più di mezz’ora, fina a quando i due pescatori non hanno avuto la meglio e sono riusciti a portare a riva la preda.
Il tempo di fotografarla, di misurarla e poi la fatica di rigettarla in acqua. Perché entrambi amano la natura e non sono lì per uccidere un animale, la soddisfazione è pescarlo e poi rimetterlo in libertà, non senza essersi assicurati che abbia ripreso a nuotare.
Una pesca da record, per raccontarla agli amici, niente altro. Il pesce è vivo, loro sono contenti dell’impresa.



