PESCIA – Il sindaco di Pescia Oreste Giurlani interviene sulla questione della scuola Lorenzini, situazione sbloccata nelle scorse ore.
“Non si è ancora asciugato l’inchiostro con cui abbiamo firmato il protocollo d’intesa fra Comune e Provincia sull’Istituto Lorenzini – afferma Giurlani – , definendo una strategia condivisa dall’emergenza attuale alla realizzazione di una scuola nuova, che l’attentissimo consigliere regionale Marco Niccolai ci ricorda l’impegno profuso dalla Provincia e dalla Regione, suo tramite. Allora vediamolo questo impegno: risorse per i moduli provvisori dichiarati mesi fa come soluzione immediata, non pervenuti; risorse per i moduli fissi da tenere fino alla nuova scuola, forse a fine ottobre, comunque noi speriamo e lavoreremo perché non ce ne sia bisogno. Quindi? Quindi facciamo i doppi turni, in attesa di Godot, ma subito cassati da preside e Provveditorato, impossibili sia per l’organizzazione della didattica che per le non superabili difficoltà di insegnati e famiglie. E allora? Nessuna reale soluzione, ragazzi e famiglie allo sbando”.
La soluzione l’ha trovata il Comune, la cui giunta e sindaco sono in carica dall’8 luglio.
“Certo, per noi sarà un grande impegno sia organizzativo che finanziario – dice il Sindaco -. Mettere a disposizione della scuola i locali dell’ex Tribunale vuol dire trovare una nuova collocazione a molte delle attività che lì si svolgono: scuola di musica, scuola di pittura, Carabinieri forestali, Protezione civile, con costi e problemi organizzativi di non poco conto. Questo intervento unito ai locali che recupereremo all’ex Conservatorio a seguito di uno studio che abbiamo in corso e ai relativi interventi di messa in sicurezza permetteranno all’inizio dell’anno scolastico di dare certezza agli studenti, famiglie e scuola di ripartire senza drammi e affanni e la certezza che tutti potranno sedersi in aule, una necessita’ a cui diamo l’assoluta priorità. Effettivamente, consigliere Niccolai, arrivare con i moduli a gennaio o febbraio sarebbe stato un po’ lungo. Certo, però, ci dice, il Comune di Pescia avrebbe potuto ben prima prevedere un’area per una nuova scuola, ma non ci risulta che nella sua lunga e autorevole presenza in Comune lei abbia mai perorato con forza tale soluzione”.






