mercoledì, Settembre 9, 2026

Pescia, Giurliani condannato a due anni: ”ma non hanno tenuto conto del Durc”

PESCIA – La celebrazione del primo grado, a Firenze, del processo sui mancati versamenti previdenziali ha portato alla condanna del sindaco di Pescia Oreste Giurlani alla pena di due anni per omesso versamento. Con una nota stampa Giurlani ha voluto spiegare la sua posizione, criticando l’impianto accusatorio che a suo dire non avrebbe tenuto conto di un documento fondamentale come il Durc che attesterebbe, dice, la regolarità dei versamenti previdenziali.

“Mi ritrovo a commentare per l’ennesima volta un processo, legato alla mia presidenza Uncem e che non ha niente a che vedere con il comune di Pescia- dice Oreste Giurlani – criticando l’impianto accusatorio.

Oreste Giurlani

”Se nel processo principale per peculato – prosegue – non sono stati considerati elementi certi, come i tabulati della scatola nera assicurativa che registra, senza possibilità alcuna di alterazione, tutti i movimenti fatti dal veicolo, compresi velocità e tempo di percorrenza, anche in questo ramo minore del processo ci sono passaggi chiave ignorati”.

”E’ il caso del Durc – spiega- documento ufficiale che ho fatto poco prima di lasciare, nel 2016, l’Uncem e che, inequivocabilmente, certifica che l’ente da me guidato da tanti anni era, in quel momento, in piena regola con tutti i versamenti previdenziali”. Il documento riferisce Giurliani sarebbe stato presentato ma non tenuto in considerazione. ”Lo sarà, in futuro – osserva – e questo cambierà decisamente la prospettiva degli atti e delle risultanze.

Il sindaco poi rinnova il proprio impegno nel portare avanti la propria legislatura. ” Tutto questo – sostiene – non condizionerà il patto che ho stretto con loro per questi cinque anni di legislatura, nonostante tutto quello che è accaduto. Proseguiamo a lavorare per la città di Pescia”.

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