mercoledì, Settembre 9, 2026

Pescia. Nuova centralina per rilevare le polveri PM10 

PESCIA – E’ stata reinstallata nella mattinata di ieri ed è funzionante da oggi, la centralina mobile per il rilevamento delle PM10 installata da ARPAT nei pressi della scuola di Alberghi.

L’obiettivo di questa centralina è quella di rilevamento delle polveri PM10 che, su base triennale, fornirà i dati per la verifica dei superamenti nel periodo autunno-inverno nella piana lucchese, per vedere se ci sono gli estremi per uscire dalla zona di rilevamento essendo due conformazioni territoriali diverse.

“Dal giorno del nostro insediamento – si legge in una nota di Uniti per Pescia – abbiamo scoperto, grazie ad una risposta dell’Assessorato regionale all’ambiente a un’interrogazione del consigliere regionale Marco Niccolai, che ‘nel Comune di Pescia si sono verificate frequenti interruzioni della corrente elettrica comunicate in più occasioni da ARPAT al Comune e da cui non è derivato un intervento risolutivo. Per questo motivo, al fine di non danneggiare gli strumenti, il 30 marzo scorso è stato deciso da Regione e ARPAT di rimuovere il mezzo mobile’. Insomma il Comune di Pescia non riusciva a fornire neanche l’energia elettrica per la centralina, invalidandone dunque i risultati oltre a mettere a rischio il suo funzionamento”.

Va da sé che queste problematiche mai affrontate hanno portato ad una perdita di un anno di tempo e quindi, dovendo iniziare da capo la campagna di rilevazioni  si dovrà fare i conti con le restrizioni e tutto ciò che concerne le misure di contrasto alle polveri PM10.

“Il problema degli sforamenti delle PM10 è reale e va affrontato in modo serio – dichiara il vicesindaco con delega all’ambiente Luca Tridente – A nome dell’Amministrazione comunale desidero ringraziare il consigliere regionale Niccolai per averci consentito di conoscere quanto era successo e l’assessora regionale Monia Monni per aver concesso una nuova opportunità per l’installazione della centralina mobile. Occorre in tutti i modi monitorare le PM10 per poter uscire dalla zona di rilevamento della piana lucchese che ha una conformazione territoriale differente dalla nostra. Il percorso è lungo ma solo con i dati rilevati da questa centralina saremo in grado di capire se questa strada è percorribile o meno. La nuova Amministrazione, a differenza di quanto avvenuto in passato seguirà con attenzione l’andamento della campagna di rilevamento, visto che le PM10 hanno impatto sulla nostra salute. I dati della centralina saranno consultabili da tutti sul sito dell’Arpat”.

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