mercoledì, Settembre 9, 2026

Petrocchi, stamani l’incontro in Provveditorato

PISTOIA – Per porre fine all’occupazione al liceo Petrocchi, avvenuta ieri sera attorno alle 23:30, era stato promesso per l’indomani un incontro in Provveditorato. E così è stato. Alle 9:30 di stamani quattro ragazzi dell’istituto, e un membro dell’Osa (imbucatosi nella comitiva di studenti) sono stati ricevuti dal Provveditore Nicola Neri Serneri per trovare un accordo sulle proposte sollevate. Con loro anche la rappresentante dell’istituto Serena Firmani che ha però ribadito la propria estraneità ai fatti. ”Sono entrata per favorire l’accordo, ma ne io ne i rappresentati abbiamo organizzato l’occupazione”, ha commentato al termine dell’incontro.

Il Porvveditore Nicola Neri Serneri

Il confronto, durato un paio d’ore, si è concluso con una non condivisa soddisfzione tra le parti. Al Provveditore che si è detto contento per l’accordo, risponde la frangia minoritaria degli studenti che ieri hanno occupato. ” Se è vero che è stato stabilito un prossimo incontro, manca ancora la certezza sulla data. Per di più non ci è stato letto il verbale alla fine” – ha commentato Camilla Manini.

Sul tavolo della trattativa gli interventi di riqualificazione del Petrocchi, la predisposizione di una dialogo costante tra le parti e la richiesta di provvediementi verso il professore accusato di omofobia.

”I lavori saranno finanziati grazie ai fondi europei del Pnrrr” – ha evidenziato Neri Serneri. Proprio stamani c’è stato il primo incontro tra i due enti e la Consulta. Lo stesso accordo, per la ristrutturazione degli ambienti del Petrocchi, era stato raggiunto al termine della prima occupazione. Sull’assenza di una data certa per il prossimo incontro il Provveditore è cristallino: ” c’è di mezzo anche un altro Ente, e non posso prendere un impegno ora, con un mese di anticipo”.

Gli studenti davanti il Petrocchi

Nota positiva comunque la nomina di un referente permanente delegato ad intrattenere i rapporti con studenti ed Enti e monitorare l’avanzamento dei lavori.

Per quanto riguarda la questione dell’omofobia, invece, spetterà ai singoli ragazzi o alle famiglie decidere come procedere il da farsi. A quanto si apprende la scuola si sarebbe già mossa per adottare gli opportuni provvedimenti e il professore si sarebbe già scusato. ”Non bastano però le scuse, generiche, rese quando la persona offesa era assente – ha commentato Manini ”Servono provvedimenti più seri”.

”Questo episodio – rammenta il Provveditore – potrebbe fornire lo spunto per integrare i corsi di formazione dei docenti”.

Quanto ai fatti di ieri, c’è ancora poca chiarezza sulla dinamica dell’occupazione. Per il momento soltanto la mamma del ragazzo che avrebbe subito percosse all’ingresso nella scuola si è esposta: ”è nostra intenzione fare una querela – ha detto – mio figlio è a casa dolornate con una prognosi di 6 giorni”. Al momento non è invece chiaro come intenderà muovesi la preside Elisabetta Pastacaldi, poiché irreperibile.

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