mercoledì, Settembre 9, 2026

Piano Operativo a Serravalle, continuano le polemiche. Torna alla carica il PD

SERRAVALLE – Botta, risposta e ancora botta. Continuano le scintille dopo il recente consiglio comunale in cui tutte le minoranze avevano disertato l’aula, lasciando i consiglieri del Centrodestra a varare da soli lo strumento urbanistico. Il Sindaco Lunardi aveva risposto con un intervento avvelenato. Ora torna sulla vicenda con una nota polemica il Partito Democratico comunale, imputando alla maggioranza di “annichilire il dibattito”, invitando il Sindaco “a fare un esame di coscienza” e accusandolo “di dire palesi e riscontrabili falsità”.

Il Consiglio comunale con i banchi della minoranza vuoti

La nota dell’Unione Comunale PD di Serravalle

“Il Piano Operativo Comunale è lo strumento di programmazione dell’assetto del territorio più importante per l’Ente e la maggioranza che amministra Serravalle Pistoiese lo ha portato avanti senza una adeguata partecipazione da parte dei cittadini, delle realtà associative ed economiche e degli stessi consiglieri dell’opposizione.

Una pratica che questa maggioranza ha ormai consolidato, ma a cui i nostri consiglieri e il nostro Partito non si abitueranno mai, poiché le scelte dirimenti per il territorio devono essere condivise.

Come hanno sostenuto i consiglieri del gruppo “Insieme Centrosinistra per Serravalle”, il tempo per vagliare la proposta definitiva del Piano è stato – quello sì – “risibile” (per usare l’aggettivo che il Sindaco ha attribuito alle motivazioni dell’assenza del Gruppo al consiglio dell’approvazione). Il documento in questione è ampio, complesso e necessita di tempo di studio e valutazione e il materiale è stato messo a disposizione solo pochissimi giorni prima della seduta consiliare. Segnale chiaro della volontà della maggioranza di non coinvolgere adeguatamente i consiglieri.

Del resto è la stessa impostazione che ha caratterizzato la conduzione dei vari consigli comunali dal 2022 in poi, da parte di tutti i componenti della Giunta (di ora e di allora). Bene hanno fatto, dunque, i nostri consiglieri a non partecipare alla seduta del Consiglio.

Il dibattito democratico non può essere annichilito in tal modo, nel rispetto degli stessi cittadini, perché i consiglieri, anche quelli di minoranza, rappresentano territorio ed elettori.

Quindi, il Sindaco, anziché lanciare note di biasimo nei confronti della nostra opposizione, si faccia un esame di coscienza sulla conduzione dei lavori del Consiglio comunale.

Così come non può permettersi di dire palesi e riscontrabili falsità.

Simona Querci, che nel 2022 era capogruppo dell’opposizione, ricorda infatti a Lunardi che lei “insieme a tutto il gruppo di centrosinistra votò contro l’adozione del Piano Operativo. E i cittadini possono facilmente verificare la falsità della dichiarazione del Sindaco nel comunicato stampa” (che scrive “Il Centrosinistra avrebbe voluto ridiscutere tutto, quando loro stessi hanno votato positivamente l’adozione del piano nell’Aprile del 2022”). Non è vero, basta consultare sul sito la Deliberazione del Consiglio comunale N° 21 del 21/04/2022.

E’ inammissibile che un sindaco, non solo non conceda gli spazi di dibattito democratico, ma si permetta di diffondere falsità in merito all’operato dei consiglieri comunali.

Si ribadiscono, inoltre, le insormontabili criticità che i nostri consiglieri hanno messo già in evidenza attraverso il comunicato stampa uscito pochi giorni fa. Avremo modo di approfondire ulteriormente pubblicamente le questioni di merito”.

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