FIRENZE – “Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato il nuovo Piano Faunistico-Venatorio Regionale.

Il WWF Toscana conferma le proprie critiche sul provvedimento, pur riconoscendo alcuni miglioramenti introdotti durante l’iter di approvazione grazie al contributo di associazioni ambientaliste, forze politiche sensibili ai temi della tutela della natura e l’organismo tecnico regionale del NURV, che hanno corretto alcune delle tante criticità della versione originaria.
Nonostante questi passi avanti, il Piano non rappresenta ancora il cambio di passo necessario per affrontare la crisi della biodiversità che interessa anche la Toscana e per limitare l’impatto dell’attività venatoria, continuando a sostenere una caccia che sostenibile non è.
Restano infatti aperte questioni fondamentali: la superficie destinata alla tutela della fauna selvatica non aumenta di un metro quadrato; mancano misure concrete per contribuire agli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità al 2030 e della Nature Restoration Law; non vengono introdotte tutele sufficientemente incisive per le specie più vulnerabili; non si affronta in modo adeguato l’impatto degli appostamenti fissi e della pressione venatoria in genere ed in particolare nelle aree di maggior pregio naturalistico.
Permane inoltre una visione della gestione faunistica e dei conflitti con le attività agricole fondata prevalentemente sugli abbattimenti e affidata in larga misura al mondo venatorio, mentre dovrebbero essere rafforzati prevenzione, monitoraggio e gestione pubblica della fauna, mantenendo netta la distinzione tra attività venatoria e controllo faunistico. La finalità della caccia, come sappiamo, non è infatti la gestione della fauna selvatica.
Un appello ai cittadini: esercitare il diritto di escludere i propri terreni dalla caccia
Particolarmente problematica resta la conferma delle limitazioni imposte dalla Regione Toscana al diritto dei proprietari e conduttori dei fondi di chiedere l’esclusione dei propri terreni dalla caccia programmata.
Il WWF continua a ritenere tali limitazioni in contrasto con lo spirito della normativa nazionale e con i più recenti orientamenti giurisprudenziali.
Per questo invita tutti i proprietari e conduttori che non intendano consentire l’attività venatoria sui propri terreni a presentare la relativa richiesta di esclusione.
L’approvazione del nuovo Piano apre infatti una finestra temporale particolarmente importante per l’esercizio del diritto previsto dall’articolo 15, comma 3, della legge 157/1992. Si tratta di un’opportunità che non si ripresenterà per cinque anni e che consente ai cittadini di esprimere concretamente la propria volontà riguardo alla presenza della caccia sui propri fondi.
Il WWF ritiene che questo diritto debba essere garantito a tutti senza discriminazioni e chiede che vengano eliminati al più presto gli ostacoli introdotti dalla normativa regionale, ripristinando il pieno esercizio di una facoltà riconosciuta dalla legge nazionale.
Nelle prossime settimane il WWF metterà a disposizione informazioni e indicazioni operative per supportare tutti coloro che intendano esercitare questo diritto.
Un Piano che non esaurisce i problemi della gestione venatoria in Toscana:
L’approvazione del Piano non chiude le numerose questioni ancora aperte in materia venatoria.
Restano infatti temi centrali il rispetto dei pareri scientifici nella definizione dei calendari venatori, il ricorso alle deroghe, la tutela dell’avifauna migratrice, l’utilizzo delle munizioni in piombo, la sicurezza durante le attività di caccia e controllo della fauna e il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di biodiversità.
Per queste ragioni il WWF continuerà a collaborare con le istituzioni e con tutte le forze politiche disponibili ad affrontare tali temi, mantenendo un approccio costruttivo ma fermo nella difesa della biodiversità.
Per il WWF il percorso non si conclude con l’approvazione del Piano: occorre continuare a lavorare affinché la tutela della biodiversità diventi realmente il principio guida delle future politiche faunistiche regionali”.
Guido Scoccianti, Delegato regionale WWF per la Toscana









