mercoledì, Settembre 9, 2026

Pieve a Nievole, riaperta via dello Schiavo

PIEVE A NIEVOLE – È ufficialmente concluso l’intervento di messa in sicurezza e riassetto idrogeologico di via dello Schiavo, in località Pietre Cavate, a seguito del quale è stato finalmente riaperto al transito il tratto di strada chiuso da oltre vent’anni a causa di due importanti movimenti franosi.

Il primo evento si verificò in occasione delle forti piogge del novembre 2000, con il cedimento di circa metà carreggiata e la conseguente chiusura della strada con ordinanza tuttora vigente. Un secondo dissesto si verificò nel marzo 2013, poco più a nord del primo, aggravando ulteriormente la situazione e rendendo impraticabile ogni passaggio.

Dopo anni di attesa e diverse progettualità rimaste prive di copertura finanziaria, l’Amministrazione comunale è riuscita a ottenere un contributo regionale nel 2017-2018 di 30.000 euro per la redazione di un progetto esecutivo, incentrato su soluzioni di ingegneria naturalistica e regimazione delle acque piovane. Il progetto, approvato dalla Giunta comunale con deliberazione n. 121 del 18 ottobre 2018, è stato poi finanziato integralmente dal Ministero dell’Interno con 812.000 euro, risultando uno dei 553 interventi selezionati a livello nazionale su oltre 9.500 candidature.

I lavori, affidati nel dicembre 2023 alla ditta Vescovi Renzo S.p.A. di Lamporecchio, sono iniziati il 26 agosto 2024 e si sono conclusi regolarmente nelle settimane scorse. L’intervento ha previsto la realizzazione di due nuovi muri di contenimento rivestiti in pietra, fondati su micropali, in corrispondenza dei due dissesti, nonché opere di regimazione e drenaggio delle acque meteoriche, posa di guardrail e ripristino della sede stradale, rendendo nuovamente percorribile l’intero tratto.

Il costo complessivo dell’opera è stato contenuto in circa 703.000 euro rispetto al quadro economico iniziale.

«La riapertura di via dello Schiavo – dichiara la Sindaca Gilda Diolaiuti – è un risultato atteso da tutta la comunità, che arriva dopo oltre vent’anni di criticità. È anche la dimostrazione concreta di cosa significa credere nella progettualità, saper cogliere le opportunità di finanziamento e portare avanti con determinazione un obiettivo. Ringrazio gli uffici tecnici e tutti coloro che hanno lavorato a questo intervento, che restituisce un collegamento prezioso e mette in sicurezza un’area del nostro territorio a lungo trascurata. Un’opera che guarda al futuro e alla tutela del nostro paesaggio, nel segno della sostenibilità e della prevenzione».

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