di Gina Nesti
PISTOIA – Era il 2012 quando Carla Leporatti decise di partecipare alla Pistoia-Abetone nella categoria del Fitwalking, da San Marcello all’Abetone. Una partecipazione tenuta in gran segreto. Sempre nel suo stile, pochi fronzoli e niente clamore. Ma la sua presenza all’arrivò non passò inosservata, i vecchi amici della “Silvano Fedi” e i tanti appassionati presenti l’avevano riconosciuta.

Quando tagliò il traguardo delle Piramidi il pubblico presente e gli atleti che avevano terminato l’intero percorso da Pistoia, le tributarono un grande applauso, un doveroso omaggio alla reginetta dell’atletica tra gli anni settanta e ottanta.
Salvo una fugace apparizione nel 2004 per una premiazione, nessuno l’aveva più vista dalle parti dell’Abetone dalla sua ultima partecipazione ufficiale.

La pistoiese Carla Leporatti, la corsa l’ha vinta quattro volte, un record che nessuna atleta è ancora riuscita a battere. Carla di quella gara conserva ricordi bellissimi, ma preferisce tenersi in disparte per evitare la sofferenza di dover rimpiangere il passato.
In quel 2012 lungo il percorso che da San Marcello la portò all’Abetone, le emozioni furono fortissime, anche per il solo fatto di ritrovarsi con persone che non vedeva da più di vent’anni.
Carla è stata la regina del podismo degli anni 70-80. Oggi ricorda quei successi, ma è consapevole di come sia cambiato il podismo. Infatti oggi è cambiato tutto dai suoi mitici tempi, a partire dalla preparazione e dai sistemi di allenamento che consentono alle ragazze di tenere andature notevolissime rispetto al nostro passato di atlete.
Ai nostri tempi il podismo era per poche appassionate, quando ci allenavamo per le lunghe distanze, lo facevamo insieme ai colleghi maschi e le persone ci guardavano come se fossimo delle pazze. Tanti sacrifici, ma i sacrifici di Carla sono stati ripagati da una carriera da atleta di tutto rispetto coronata alla 14ma piazza assoluta tra le azzurre di maratona.










