mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, caos bus e studenti all’uscita da scuola: l’allarme dei sindacati

PISTOIA – Inzio scuola, problemi con gli autbus nelle corse scolastiche: sovraffollamento, nervosismi del personale e degli utenti e aggressioni.

“Abbiamo più volte sollecitato, con possibili nostre soluzioni, istituzioni e azienda nel metterle in pratica ma ad oggi non sono state prese in cosiderazione” evidenzia Andrea Bertini, Filt Cgil.

Chil e Uiltrasport

Per le associazioni sindacali il problema di base è nella concentrazione in alcuni punti della città: piazza della Stazione, piazza San Francesco e in alcuni plessi scolastici di viale Adua. Ed è per questo che i sindacati hanno chiesto all’azienda Autolinee Toscane che si occupa del trasporto su gomma di ridisegnare i percorsi delle linee scolastiche rendendoli più snelli e più accessibili verso le destinazioni.

“Abbiamo chiesto che gli autobus possano arrivare nei plessi scolastici prima dell’orario di fine scuola in modo tale che gli studenti trovino già i bus fermi. In un luogo come piazza San Francesco si provveda a far trovare gli autobus fermi in partenza per le destinazioni oltre che destinazioni più dirette – continua Bertini – Gli autobus che partono dalle scuole del viale Adua dovrebbero poter arruvare a distenazione senza attraversare la città”.

Massimo Scavetto, Uiltrasporti Pistoia, continua sottolineando come sia fondamentale che gli studenti arrivino dove il bus li attende al momento dell’uscita “finendo così i problemi di sicurezza, evitando la ressa. In questa città inoltre le corsie preferenziali dei bus non sono tutelate, all’uscita dell’orario di scuola, in corso Gramsci ad esempio, è piena di auto di genitori in doppia fila davanti la scuola oltre che ragazzi in mezzo alla strada. Le istituzioni devono intervenire ma sono latitanti in questa città”.

“Sono anni che denunciamo il problema, ancora una volta attivati chiedendo la risoluzione del problema di sicurezza degli operatori e degli utenti altrimenti mobilitazione degli oeratori”

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