PISTOIA – Con il carburante in costante aumento e i costi energetici alle stelle, imprese, privati e famiglie si trovano in affanno. E’ la denuncia delle associazioni di categoria che preoccupate degli eccessivi rincari chiedono al Governo di intervenire.
”Nell’arco dell’ultimo anno il prezzo alla pompa del gasolio è rincarato del 20,7%, – racconta il Presidente di Confartigianato Trasporti Pistoia David D’Agostino– con un impatto di maggiori costi pari a 535 milioni di euro per le micro e piccole imprese dell’autotrasporto merci. Una batosta che si scarica interamente sui margini di profitto e sul valore aggiunto aziendale, considerato che i prezzi alla produzione nel trasporto merci, al terzo trimestre 2021, sono in calo dell’1,2% rispetto ad un anno prima”.
Secondo i dati forniti dalla Confesercenti Pistoia, nel 1° trimestre 2022, la spesa energetica per i piccoli negozi è cresciuta in media dal 70% all’105%, con quelli non alimentari che hanno sfiorato i 9 mila euro Per i bar gli importi raddoppiano sfiorando quota 10 mila euro annui. Per i ristoranti si parala invece di oltre 16 mila euro, 100 mila euro per gli alberghi.

”Ci sono poi i pensionati – aggiungono da Confesercenti – che ci dicono che non basta la pensione a pagare la bolletta e, chi può, deve ricorrere ai risparmi. Ci segnalano che alle famiglie arriva bolletta di gas raddoppiata, quella della luce è triplicata. Sicuramente c’è anche chi fa elevati profitti da questa drammatica situazione”
”Il governo italiano e l’Europa devono intervenire immediatamente – proseguono – con adeguate misure fiscali volte a ridurre in modo significativo per le imprese e per le famiglie gli insostenibili rincari”.
Analoghe le richieste di Confartigianato Trasporti Pistoia: ” Purtroppo, al di là dello stanziamento degli 80 milioni, che certamente non risolve i problemi della categoria, non ci sono stati apprezzabili passi in avanti. “La situazione è diventata drammatica – conclude David D’Agostino- continuando a tergiversare, il Governo si assume il rischio che nascano nuovamente iniziative spontanee di protesta, nonché la responsabilità di lasciare committenze senza rifornimenti.
Piccante poi il commento del neo portavoce di Azione Ncc, Francesco Ruo sulla questione accise: ”del rimborso delle accise del 100% ne possono usufruire i trasportatori di merce, mentre per il Ncc non è così. Abbiamo chiesto il perché al governo e ci hanno detto che non ci sono i fondi. Dai loro calcoli la cifra da coprire è intorno ai 250 milioni di euro, non è un importo alto: ci chiediamo come è possibile che un governo non abbia la copertura per questi fondi, mentre sono state trovate quelle per i monopattini. Le aziende sono allo stremo, serve un aiuto”.







