PISTOIA – L’obiettivo è chiudere i cantieri e avere in funzione tutte le Case di comunità e ospedali di Comunità del territorio della Società della Salute Pistoiese – finanziate con i fondi del PNRR, missione 6 erogati all’Asl Toscana centro – fra marzo e giugno del 2026. E’ quanto emerso dall’assemblea della stessa SdS che si è svolta questa mattina in Palazzo comunale a Pistoia e alla quale ha partecipato anche il direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Centro, Valerio Mari. Gli interventi sono stati illustrati dall’ingegner Ermes Tesi, che ha fotografato lo stato dell’arte ad oggi e la previsione di strutture pienamente operative.
Gli interventi in via di definizione – Per l’ospedale di comunità di Pistoia i primi 24 posti letto sono stati già consegnati, mentre per il completamento dei complessivi 40 si dovrà attendere il mese di giugno 2026.
Più o meno lo stesso periodo di chiusura dei lavori anche per la Casa di comunità di Pistoia – un intervento che costerà 4 milioni e 600mila euro – mentre per la Casa di comunità di Quarrata ormai il taglio del nastro è imminente, entro la fine del 2025: resta infatti da ultimare solo il 5% circa dei lavori e riguarda la ristrutturazione dell’ingresso. Un po’ più articolato l’intervento della Casa di comunità della montagna, per la quale al momento sono stati impiegati 350mila euro del costo complessivo di un milione e 200mila euro, concentrati soprattutto sugli edifici ausiliari prima di passare al corpo principale degli edifici. In questo caso la previsione di chiusura del cantiere è per aprile dell’anno prossimo.
La presidente della SdS Anna Maria Celesti ha chiesto in particolare tempi sicuri per il Centro Donna, auspicando la sua entrata in funzione entro il marzo del 2026: “Gli spazi per il Centro di per sé ci sono, si tratta di capire quanto serve per concludere la ristrutturazione. A mio avviso è opportuno anticipare questo intervento rispetto ad altri – ha aggiunto Celesti -. Se è sempre un diritto avere ambienti idonei per qualsiasi paziente lo è tantopiù per le donne a partire dal momento della gravidanza e il mese di marzo è anche un mese ad alto valore simbolico”. Sulle Case di comunità il direttore generale Valerio Mari ha sottolineato la necessità di “popolarle con servizi di specialistica e medicina generale e chiudere tutti i percorsi senza ulteriori rinvii. Entro la fine del 2025 avremo esatta contezza del modo in cui si potrà procedere”. Quindi si è deciso di individuare nella fine di gennaio una nuova seduta dell’assemblea della SdS che faccia il punto su queste e altre tematiche, anche in virtù dei nuovi assetti istituzionali della Regione, in particolare la riunificazione degli assessorati alla sanità e al sociale, i nuovi assessori e dirigenti di settore.
L’emergenza territoriale – Sull’emergenza territoriale è quindi intervenuta la dottoressa Camilla Golzio, direttrice della SOS Emergenza Territoriale Pistoia – che ha ricordato che il territorio della SdS è dotato di automediche h24 a Pistoia, Agliana e San Marcello (e quelle di Pescia e Lamporecchio in Valdinievole), un’ambulanza infermieristica a Montecatini h24, un’ambulanza infermieristica a Pistoia h12 e una seconda ambulanza “Bravo” in dotazione per la montagna ad Abetone, che sarà attiva dal 1 dicembre 2025 al 31 marzo 2026. Nella stagione invernale alle porte, sarà inoltre garantito dal 25 dicembre al 6 gennaio un medico e un infermiere nel punto di emergenza territoriale in orario 9-18, oltre a tutti i week end da gennaio fino al 31 marzo, salvo diverse necessità emergenziali.







