mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia dice addio al gallerista Enrico Vannucci, uomo sapiente, giusto e mite

di Ilaria Lumini foto di Giovanni Fedi

PISTOIA – Un uomo sapiente, un uomo giusto, un uomo mite.

Pistoia ha detto addio allo storico gallerista pistoiese morto a 82 anni nella mattina di venerdì 20 gennaio.

Oggi il funerale alla chiesa di San Paolo dove in centinaia, accompagnati dalla canzone “Nel blu, dipinto di blu” di Modugno, si sono stretti attorno alla famiglia Vannucci, alla moglie Nella, al fratello Alessandro e al figlio Massimiliano.

“Una famiglia amata, conosciuta e apprezzata. Enrico è stato un punto di riferimento per la città, ha donato agli altri senza altezzosità. E’ stato un uomo mite e giusto che ha saputo portare avanti le proprie responsabilità in maniera retta, con dedizione e consapevolezza, sempre con spirito di servizio. Un gallerista raffinato che ha usato l’arte come modo per leggere i volti delle persone e che ha saputo ascoltare coloro che nessuno ascoltava” ha detto nella sua omelia don Paolo, parroco di Santomato.

Enrico Vannucci, insieme al padre Ermanno, nel 1959 fondò la Galleria Vannucci in via della Provvidenza, che ha gestito, successivamente anche con il fratello Alessandro, fino alla creazione, insieme al figlio Massimiliano, della Vannucci Arte Contemporanea, la bellissima galleria di via Gorizia.

“Che il suo esempio luminuso della sua attività privata e pubblica aiuti tutta la nostra famiglia, per migliorarci come uomini e come cittadini” ha detto il fratello Alessandro.

La consolidata presenza della galleria nella città ne hanno fatto negli anni un saldo punto di riferimento per tutti gli artisti e le inziative culturali del territorio pistoiese.

La famiglia ha deciso di dedicare l’evento inaugurale della nuova mostra di domenica 22 gennaio alla figura e alla passione di Enrico Vannucci.

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