PISTOIA – Si è svolto al Moon Gallery di Pistoia l’incontro “Il consultorio che vorrei. Voce e idee per uno spazio di comunità”, promosso dal Movimento 5 Stelle e dedicato al ruolo dei consultori come presìdi pubblici di salute, ascolto, prevenzione, consapevolezza e libertà.
Al centro dell’iniziativa il valore dei consultori non soltanto come servizi sanitari, ma come veri spazi di comunità, capaci di accompagnare le donne, le ragazze, i ragazzi e le famiglie nei passaggi più delicati della vita, dalla salute sessuale e riproduttiva alla contraccezione, dalla prevenzione all’applicazione della legge 194, fino all’ascolto psicologico e alla costruzione di percorsi di maggiore consapevolezza.

All’incontro ha partecipato la senatrice Alessandra Maiorino, promotrice e prima firmataria di un disegno di legge che riguarda l’introduzione di percorsi di educazione all’affettività e di educazione sessuale nel sistema nazionale di istruzione.
Il confronto è stato arricchito anche dal contributo professionale di figure sanitarie e psicologiche, con la presenza di una ginecologa e di una psicologa, che hanno portato elementi di riflessione sulla salute delle donne, sulla prevenzione, sull’ascolto e sull’accoglienza.
«Sono felice di aver ospitato a Pistoia la senatrice Alessandra Maiorino», dichiara Federica Vettori, capolista del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali. «La sua proposta è fondamentale perché mira ad aiutare ragazze e ragazzi a riflettere sull’affettività e sulla sessualità, accompagnandoli verso scelte più consapevoli, responsabili e rispettose. Non si tratta di sostituirsi alle famiglie, ma di riconoscere che la scuola, insieme ai servizi pubblici e alla comunità educante, può svolgere un ruolo decisivo nella prevenzione della violenza, delle discriminazioni, del bullismo, dei comportamenti a rischio e di tutte quelle forme di inconsapevolezza che spesso pesano soprattutto sulle ragazze e sulle donne».
Per Vettori, il tema dei consultori si lega direttamente all’idea di una città più giusta, capace di trasformare i diritti in servizi concreti, accessibili e non giudicanti. «I consultori sono uno dei luoghi in cui i diritti delle donne diventano concreti», prosegue Vettori. «Sono spazi pubblici di ascolto, prevenzione, libertà e consapevolezza.
La loro funzione non può essere ridotta alla gestione dell’emergenza o del problema già manifestato. Devono essere presìdi vivi, conosciuti, accessibili, capaci di intercettare bisogni, domande, paure, solitudini, ma anche desiderio di informazione e autonomia».
Durante l’incontro è stato sottolineato come la rete consultoriale resti ancora un’infrastruttura essenziale ma fragile, da rafforzare nella sua funzione territoriale e nella sua capacità di raggiungere davvero le persone. Il consultorio, infatti, è uno dei luoghi in cui salute, educazione, prevenzione, diritti e libertà femminile si incontrano in modo concreto. «Una città più giusta si costruisce anche così», conclude Vettori.
«Dando alle donne e ai giovani luoghi sicuri, competenti, vicini alla vita reale. Luoghi in cui nessuna donna debba sentirsi sola, giudicata o costretta a cercare altrove risposte che il servizio pubblico deve essere in grado di offrire. Il consultorio che vorrei è uno spazio aperto, accogliente, collegato alla scuola, ai servizi, alle famiglie, ai quartieri. Uno spazio pubblico che non giudica, ma accompagna. Che non impone, ma informa. Che non lascia sole le persone, ma le aiuta a scegliere con libertà e consapevolezza».
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto importante su salute delle donne, educazione, prevenzione, diritti e ruolo dei servizi pubblici territoriali, confermando la necessità di rimettere al centro una politica capace di prendersi cura della vita concreta delle persone.







