di Andrea Pacini*
Abito da quasi trenta anni nel centro storico di Pistoia, in Via Misericordia Vecchia. Sono stato, anni fa, Presidente della Circoscrione 1 del Comune e quindi ho bene in mente i problemi del vivere e del lavorare nel centro.
Vivo da qualche tempo con malcelato fastidio il degrado dello stesso centro storico. Persone come me e tanti altri, anni fa , scelsero di venire a viverci, a vivere nel cuore antico della nobile e gloriosa città di nascita.

Bisogna prima di tutto sfatare il mito della ZTL (zona a traffico limitato) come quello di essere una zona aristocratica, per grandi professionisti, zone pedonali solo abitate da ricchi. Nella realtà ci sono molti anziani soli,malati e con pensioni minime, appartamenti sfitti, coppie di immigrati regolari e lavoratori.
Vivere in centro a Pistoia è veramente difficile oggi, molte attività storiche o meno hanno chiuso i battenti. La ZTL si è praticamente volatizzata, il traffico veicolare e commerciale è intenso nelle strade pedonali 24 ore su 24 (a volte anche pericoloso per i pedoni a causa delle assurde velocità tenute dallo stesso), parcheggi estemporanei giorno e notte, in spregio alle vigenti norme. Le strade e i vicoli in preda alla ignoranza, maleducazione dei frequentatori della movida del week end.
Abbiamo avuto risse tra giovani ubriachi, spaccio di droga, persone e cani che soddisfano i propri bisogni corporali, giorno e notte, anche sulle porte di chiese medievali.
Ho letto oggi che per Pistoia nel 2022 abbiamo avuto un boom per la ristorazione….di questo sono contento, ma teniamo presente anche a quale costo per i residenti. La città spesso pullula di iniziative tese ad attirare sempre più turisti in centro.
Pistoia , si è distinta nel tempo per la qualità delle iniziative culturali, il famoso turismo di prossimità. Ultimamente la qualità mi sembra un po’ scemata per dare spazio a iniziative di dubbio valore.
Un ultimo appunto vorrei evidenziare. Abbiamo poche zone verdi pubbliche in città. Una delle poche è il giardino di Piazza della Resistenza. Qui abbiamo toccato il fondo. Non voglio risalire ai responsabili di tale scempio, non mi interessa. Mi interessa lo stato attuale per un comune fruitore come il sottoscritto. Si tratta ormai di un luogo abbandonato al degrado, basta camminarci . Vialetti distrutti, monumenti abbandonati, sporcizie varie, laghetto inesistente, pericoloso durante la notte, verde ormai sparito. Non basta portare qualche gioco per bambini, aprire un locale al centro del parco , se tutto intorno è degrado.
Il parco non viene chiuso, come succede nella grande maggioranza dei parchi pubblici in Europa. Il viale centrale utilizzato come strada per i camion che riforniscono il locale.
Non vorrei toccare i tasti della nostalgia , ma quello spazio verde è stato per i bambini della mia generazione, nei primi anni sessanta, un luogo felice, quello delle passeggiate in famiglia delle domeniche, per gustare un gelato e luogo di gioco spensierato. Pistoia, città del Verde si faccia carico di recuperare questo luogo della memoria, per favore.
*ex Presidente Circoscrizione 1, ex Portavoce Verdi Provincia di Pistoia,
ex Segretario Provinciale di SEL










Capisco lo sgomento di chi vive nel cuore cittadino, ma allora sappia che la primissima periferia, siamo ancora dentro le mura, è praticamente alla mercè di chiunque, velocità notturne da pista, la maggioranza dei negozi ha chiuso, non viene mai presa in considerazione per nessuna iniziativa, che t’invogli d’andare a piedi, parcheggiano ovunque, nessun rispetto ne per anziani ne per disabili gli scivoli dei marciapiedi sono spesso occupati da auto con le 4 frecce accese le strisce dei parcheggi residenti sono inesistenti. Non c’è nessun controllo. Basterebbe mettere una pattuglia e in mezza giornata risolverebbero i problemi economici del Comune.
Pistoia è diventata una città dormitorio. Basta passare un pomeriggio di sabato o domenica nel centro di Lucca, per vedere la differenza. E l’offerta culturale che offre Lucca è decisamente di gran lunga migliore. Inoltre è una città molto tranquilla e pulita, non presa d’assalto da orde di barbari come a Pistoia. Forse anche i cittadini lucchesi sono decisamente più educati dei pistoiesi. Eppure l’amministrazione è simile a quella della nostra città. Per cui penso il colore politico c’entri poco. E’ nella gestione della politica locale fare di questa città una cenerentola con manifestazioni oserei dire da oratorio.