mercoledì, Settembre 9, 2026

“Pistoia e turismo, il vero assente è la capacità di visione della città”

PISTOIA – Per l’Assessore Sabella a Pistoia sul turismo non ci sono problemi, chi solleva preoccupazioni o criticità, nei fatti, o non sa leggere i fenomeni oppure vuol fare opposizione di bassa lega al mirabolante lavoro di questa amministrazione.

Potrebbe sembrare una battuta, ma invece si tratta della realtà. Leggendo le dichiarazioni di questa mattina dell’Assessore al Turismo, nel botta e risposta con il presidente di Confcommercio, siamo rimasti attoniti e increduli.

Si tratta di un tema di cui il nostro Gruppo Consiliare PD si occupa fin da inizio mandato, rilevando le tante criticità ma al contempo con spirito propositivo, purtroppo inascoltato: basi pensare che una nostra mozione sul commercio è stata relegata nei cassetti da mesi, così come sono state bocciate molte delle nostre idee.

Sabella ci conferma che dal 2019 il comune di Pistoia, nell’ambito turistico di riferimento, sta lavorando all’individuazione del DMO, nonostante nessuno in città se ne fosse accorto, tra forze politiche e associazioni di categoria. Poi dichiara “ingeneroso” il confronto con la città di Lucca, perché – a suo dire – è da molti anni che sta pianificando e programmando una strategia territoriale e culturale che Pistoia ancora non ha.

Allora vorremmo dire, sommessamente, delle due l’una, caro Assessore: o Pistoia è indietro e quindi non può essere paragonata a capoluoghi di provincia delle medesime dimensioni (come Lucca) oppure non possiamo ritenere il confronto con queste realtà ingeneroso. Mi pare che anche sui numeri sia stata fatta della confusione, perchè Sabella parla di un incremento a partire dal 2017 di ben 50.000 presenze. Ci chiediamo che dati abbiano fatto vedere all’Assessore. Dall’Osservatorio regionale e dallo studio dell’agenzia regionale Irpet si evince che le presenze turistiche nel comune capoluogo di Pistoia, dal 2017 al 2023, sono passate da 159.507 a 170.621, con un incremento pari a circa 11.000 presenze.

Nello stesso periodo realtà come Lucca, Carrara, Livorno e Arezzo (senza citare Pisa e Siena, che sono poli di attrazione indiscussi nel panorama regionale) hanno visto incrementi delle presenze rispettivamente di 54.308 (Lucca), 21.790 (Carrara), 112.338 (Livorno) e 108.029 (Arezzo). Quindi domandiamo a Sabella: qual è la strategia di Pistoia? Cosa ha fatto il Comune, che svolge un ruolo guida nell’ambito turistico della piana e della montagna, per incrementare i numeri nella fase successiva alla pandemia?

I numeri parlano chiaro ed i risultati negli altri comuni capoluogo lo dimostrano. La destra a Pistoia ha poche idee e confuse con differenze di vedute abbastanza evidenti tra gli stessi esponenti della Giunta. Basti pensare che per Sabella siamo in un processo di grande progressione e per Cialdi ancora il tema “turismo” non è stato affrontato, come ha avuto modo di dichiarare pubblicamente alcune settimane fa.
È purtroppo una confusione che penalizza la città: come accaduto in un recente consiglio comunale sul tema dei monumenti chiusi la settimana di San Jacopo, solitamente le risposte della Giunta sono sprezzanti e miopi. I risultati, ahimé, ora sono sotto gli occhi di tutti.

Il vero assente è la capacità di visione e di definizione di un ruolo della città di Pistoia nel panorama regionale, E evidentemente nonostante le false speranze nutrite, se ne stanno tristemente accorgendo anche le associazioni di categoria.
L’individuazione di una figura professionale, come il DMO, ci auguriamo che possa facilitare questo percorso, ma non potrà colmare l’assenza di visione politica che emerge, ormai da sette anni, da questa amministrazione.

Partito Democratico

Gruppo Consiliare e Segreteria Comunale

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