di Ilaria Lumini
PISTOIA – Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede la conclusione dell’intervento di bonifica della zona del Brusigliano entro il primo trimestre 2026.
Perché per la pulizia dell’area, che comprende il campo nomadi, le sponde del torrente e terreni limitrofi, sono stati stanziati circa due milioni di euro. Soldi che provengono dal Pnrr e dal Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti ‘orfani’.

Una zona, quella dell’ex campo di volo, che nei decenni è diventata una discarica a cielo aperto. Un grosso intervento di pulizia, durato oltre 4 mesi, fu fatto nel 2019, con ordinanza del Sindaco Tomasi: tonnellate di rifiuti furono raccolti da Alia e Consorzio di Bonifica.
Ma rifiuti stanno tornando ad ammassarsi. Decine di carcasse d’auto, calcinacci, copertoni, materiali edili e spazzatura di ogni genere è riversata lungo la strada sterrata che costeggia il campo rom e che prosegue fino alle sponde del torrente Brusigliano.
Entro giugno la Regione Toscana dovrebbe erogare al Comune di Pistoia un primo finanziamento di 280 mila euro per la caratterizzazione dei rifiuti dando così il via alla convenzione.

Il secondo intervento invece prevede un finanziamento di 1.268.239,20 per la bonifica del suolo e della falda acquifera del torrente Brusigliano.
Ad oggi la Regione Toscana è in attesa che il Ministero della Transizione Ecologica approvi il Piano Nazionale per poi sottoscrivere l’accordo di Programma Regione-Ministero a cui seguirà una convenzione (i soldi al Comune dovrebbero arrivare entro settembre) tra Regione Toscana e Comune di Pistoia.
La conclusione di tutto l’intervento è prevista entro i primi mesi del 2026 e segnerà il punto di partenza per il progetto della nuova cassa di espansione e del parco naturalistico.
Il campo nomadi verrà smantellato e ricollocato lontano dal torrente Brusigliano ma sempre all’interno del parco.

La cassa di espansione
La cassa, con un volume di invaso intorno a 650.000 metri cubi, oltre a raccogliere le piene dell’Ombrone pistoiese, dovrà essere in grado di assorbire anche le eventuali esondazioni del vicino fosso del Brusigliano. Sarà il Genio Civile Valdarno Centrale a curare la valutazione di fattibilità attraverso una serie di approfondimenti a cominciare da quelli sul comportamento idraulico dell’opera, in particolare in termini di efficacia sull’abbassamento del picco di piena in transito lungo l’asta del torrente Ombrone, che porti benefici anche sulla sicurezza dei territori a valle di Pistoia, particolarmente soggetti a frequenti allagamenti.







